Polla

Consorzio di bacino, occupata la sede

Stipendi non pagati gli operai protestano
raccolta a rischio
17 novembre 2010 - Giuseppe Lapadula
Fonte: Il Mattino Salerno

Polla. Da ieri mattina parte degli operai della Ergon Spa, la società partecipata del Consorzio Rifiuti Bacino Sa 3, si astiene dal lavoro in segno di protesta contro la mancata riscossione, ormai da diversi mesi, dello stipendio. E, sempre ieri mattina, quindici operai hanno occupato pacificamente gli uffici amministrativi della società che ha sede a Polla, in località Sant’Antuono. I dipendenti di Ergon, una settantina in tutto, non percepiscono gli stipendi, alcuni da due mesi, altri da sei ed altri ancora addirittura da otto. E ciò a seconda dei cantieri presso i quali lavorano. Intanto dal Consorzio Bacino Sa 3 fanno sapere che il mancato pagamento degli stipendi è dovuto al fatto che nelle casse consortili non sono disponibili i fondi necessari poiché numerosi Comuni, che fruiscono del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani da parte della Ergon, non pagano da mesi quanto dovuto per tale servizio. Si tratta di una morosità che ammonta a centinaia di migliaia di euro. Basti pensare che il solo Comune di Polla è debitore, nei confronti dell'ente consortile Sa 3, di ben ottocentomila euro. L’occupazione pacifica degli uffici continuerà ad oltranza, fanno sapere gli operai che hanno incrociato le braccia, «fino a quando non riceveremo il pagamento, almeno in parte, degli stipendi arretrati». Una situazione davvero drammatica soprattutto per chi, ed è la maggioranza, non ha altre fonti di guadagno. Intanto ieri sera si è riunito il consiglio di amministrazione del consorzio bacino Sa 3 per cercare una soluzione, anche se provvisoria, al problema. Nello stesso tempo è stata espressa piena solidarietà ai dipendenti dell'Ergon, per i quali c'è il massimo impegno perché ricevano al più presto le loro spettanze. Quanto poi alla raccolta dei rifiuti, fanno sapere dal Consorzio, si troverà il modo perché non venga interrotta. Fra l'altro a scioperare ad oltranza sono soltanto quindici dipendenti, quasi tutti autisti dei mezzi di raccolta e trasporto dei rifiuti. Quindi, sia pure in una situazione di emergenza, la raccolta dei rifiuti dovrebbe continuare.

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