Savignano

Ciasullo avverte «Lo sversatoio ha limiti precisi»

16 novembre 2010 - Vincenzo Grasso
Fonte: Il Mattino Avellino

 «Accogliere rifiuti come quote di solidarietà di altre province e in questo caso di Napoli non significa che può cambiare la quantità totale prevista dal progetto per l’impianto di Pustarza. Oltre le quattro vasche non si può andare. In pratica, c’è una disponibilità per circa 50mila tonnellate nella terza vasca e 200mila per l’ultima, che deve essere, tra l’altro, ancora realizzata. Ma non solo. Anche la struttura è organizzata in modo tale da non poter trattare oltre 400 tonnellate di rifiuti al giorno». Il sindaco di Savignano, Oreste Ciasullo, che ieri mattina si è tenuto in costante contatto con l’assessore Domenico Gambacorta e l’Amministrazione provinciale, nel precisare questi punti, accoglie senza meraviglia l’intesa raggiunta a Napoli. Né ha motivi per contestare le decisioni adottate: erano quelle ampiamente anticipate. «Per noi esiste un vincolo che va rispettato. La discarica - sostiene - è stata realizzata con precise caratteristiche tecniche e per accogliere quantitativi già definiti e specifiche tipologie di rifiuti. Chi immagina che si possa andare oltre si sbaglia di grosso. Tra l’altro è interesse precipuo della Provincia fare in modo che l’impianto non si esaurisca con i conferimenti provenienti da altrove in tempi rapidi. Entrerebbe in crisi proprio il sistema di smaltimento dei rifiuti sul territorio provinciale. Ma c’è di più. Se non si realizza la quarta vasca, per la quale è prevista l’ultimazione solo a maggio dell’anno prossimo, non è possibile andare oltre certi quantitativi già adesso. Lo sanno tutti. Non è un mistero che la Provincia conta di poter disporre di Pustarza fino al 2013. Cambiare programmi significa cambiare anche le aspettative del piano di provincializzazione. Sono queste le ragioni che mi spingono ad ottenere dai vertici della Provincia ulteriori rassicurazioni. La popolazione residente deve essere tranquillizzata ed è mio compito vigilare affinchè non si vada oltre le intese raggiunte. Piuttosto si prendano impegni per avviare la bonifica e la messa in sicurezza dell’impianto. C’è l’area occupata una volta dalla discarica comunale che non è stata ancora bonificata del tutto. Sarebbe questo davvero un bel segnale di attenzione per le nostre zone e i sacrifici sopportati». Il sindaco Ciasullo, insomma, spera solamente che non si cambino le carte in tavola. Tra l’altro deve fronteggiare anche l’opposizione interna che, dopo l’arrivo delle cartelle per la Tarsu ai residenti, non manca di evidenziare come dalla discarica siano derivati solo danni. I consiglieri comunali di opposizione, insieme al consigliere provinciale Volpe, hanno tenuto una pubblica assemblea per chiedere chiarimenti al sindaco sull’utilizzo delle quote di ristoro. In realtà, a Savignano per due anni sono stati molti i cittadini esentati dalla tassa sui rifiuti e da ultimo si è attinto sempre dai fondi per il ristoro per altre esenzioni. Ma tutto questo probabilmente, per le opposizioni, non sarebbe sufficiente. Una ragione di più per evitare sorprese. Ma soprattutto per il sindaco per dedicare più attenzione anche agli altri problemi. Da oltre quattro anni qui si parla solo di discariche e di rifiuti.

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