"Intesa giusta, niente guerra sulle emergenze"

L'assessore regionale Romano: l'immondizia a Pustarza, altrimenti si rischia la paralisi
15 novembre 2010 - l.s.
Fonte: Il Mattino Avellino

L’intesa per trasferire a Pustarza i rifiuti della provincia di Napoli si farà, alle condizioni richieste da Palazzo Caracciolo. «L’accordo - spiega l’assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano - si basa sullo stesso principio compensativo già utilizzato con la Provincia di Caserta: al pari dei rifiuti che arrivano a Savignano, una parte di materiale secco viene trasferita dallo Stir, lo stabilimento di tritovagliatura ed imballaggio rifiuti, ex Cdr di Pianodardine, al termovalorizzatore di Acerra. Un accordo è opportuno, non conviene a nessuno estremizzare il concetto di provincializzazione, altrimenti si rischierebbe di paralizzare il comparto nell’intera regione». Presso l’impianto di Pustarza arriveranno quantitativi contingentati per un tempo limitato. «Parliamo - continua Romano - di un periodo di circa cinque giorni: sono in fase avanzata, infatti, gli accordi che sta stringendo la Provincia di Napoli per trasferire i rifiuti fuori regione». Resta il nodo Formicoso. Da Palazzo Caracciolo, Cosimo Sibilia - anche per mettere a tacere i dubbi derivanti dai ritardi nell’emissione del nuovo decreto legge che dovrebbe provvedere alla cancellazione del sito di Pero Spaccone da quello 90 del 2008 - ha provato a forzare la mano chiedendo - in cambio della solidarietà al napoletano - un impegno ufficiale del tavolo inter-istituzionale promosso dal consiglio generale della Regione e del governatore Stefano Caldoro. «La cancellazione del Formicoso - aggiunge l’esponente con delega all’Ambiente di Palazzo Santa Lucia - non dipende in alcun modo della Regione che, a riguardo, non ha alcuna competenza. È il consiglio dei ministri che deve esprimersi nel merito, attraverso l’emissione di un decreto legge. Ma non c’è più alcun dubbio: Pero Spaccone seguirà lo stesso destino di Cava Vitiello e Valle della Masseria». Se intesa sarà definita al tavolo di quest’oggi, dunque, questa non potrà contenere alcuna garanzia sul futuro del Formicoso. Il destino dell’altopiano tra i comuni di Andretta, Bisaccia e Vallata dovrebbe, invece, essere definito nel corso del consiglio dei ministri previsto per domani. Oggi, invece, torneranno in discussione il percorso della provincializzazione e la necessità - per alcune province - di prevedere una deroga che, per certi aspetti, sarà contemplata anche nell’imminente decreto legge sulla questione dei rifiuti in Campania. «Credo - chiosa Romano - che si possa trovare un equilibrio tra le province che si sono già organizzate per la gestione del comparto e le altre in cui è necessario immaginare una disarticolazione del territorio in ambiti più ristretti, pur con un’uniformità di gestione». In questo senso, la discussione verterà soprattutto sulla legge regionale 4 del 2008, la quale prevede che «solo in sede di prima applicazione l’ambito coincide con la provincia». Intanto, sul Formicoso si vivono giorni di attesa e di speranza. Le comunità della zona vedono ormai a portata di mano la fine di un incubo lungo quindici anni. Ma i rinvii degli ultimi giorni mettono una certa pressione e alimentano tensioni che vengono acuite dalla situazione generale e dalle voci che rimbalzano soprattutto dal napoletano. «Auspico - sottolinea il sindaco di Andretta, Angelantonio Caruso che dice di comprendere le difficoltà dei presidenti di Provincia - che il consiglio dei ministri mantenga fede agli impegni assunti nell’ultimo periodo». Il primo cittadino si dice pure favorevole alla concessione della solidarietà nei confronti della provincia di Napoli. «A patto - ribadisce - che sia per un periodo limitato e con quantitativi contingentati. Diversamente, si rischierebbe di andare in tempi rapidi verso l’esaurimento di Pustarza e di lasciare il presidente Cosimo Sibilia con il cerino in mano».

Powered by PhPeace 2.6.4