Saint Gobain, analisi sui suoli a caccia di veleni

Il progetto finanziato dalla Regione è il primo passo per avviare la bonifica
14 novembre 2010 - Ornella Mincione
Fonte: Il Mattino Caserta

Un milione e 500 mila euro per la «caratterizzazione» del territorio casertano, cioè l'indagine conoscitiva delle caratteristiche geo-tecniche, chimiche e fisiche del suolo e delle acque: «verrà analizzato tutto ciò che è suolo pubblico, demaniale» spiega l'assessore comunale all'Ecologia e all'Ambiente Maria Laura Mastellone. «La Regione ha risposto quindici giorni fa ad un nostro progetto, che, elaborato dai nostri esperti insieme all'Arpac, partirà all'inizio del gennaio 2011» aggiunge l'assessore, che precisa: «Stiamo preparando le gare d'appalto, previste naturalmente prima di gennaio, per le diverse competenze che necessiteranno». L'analisi, che interesserà anche le zone delle vecchie discariche casertane, sarà fatta su migliaia di metri quadri. «Nello specifico, saranno valutati 220.000 metri quadri di terreno, a partire dall'ex macello casertano, fino all'area dell'ex Saint Gobain. Interesserà la zona della Variante, che separa Caserta da San Marco Evangelista». Di questa operazione avrebbe dovuto occuparsi il Commissariato Bonifica, ma non l'ha fatto. «Quindi, ci siamo sostituiti a questo e abbiamo fatto per conto nostro, interloquendo direttamente con l'ente regionale». L'operazione di caratterizzazione, di analisi del territorio (in particolare, l'esame mira a evidenziare se ci sono agenti inquinanti nel territorio) è lo step immediatamente precedente alla bonifica. Per ora l'operazione, finanziata dai fondi regionali, «ha sulla carta dei limiti territoriali. Ma finché i finanziamenti ci saranno, andremo ad oltranza, a raggio, fino a che non incontreremo un punto territoriale non inquinato», continua Mastellone. In programma anche un tavolo tecnico per organizzare in concreto l'operazione di caratterizzaizone in tutte le sue parti. «In questo momento il primo obiettivo è sul nostro territorio», precisa l'assessore. Dalla Provincia, intanto, è stato già richiesto di «arrivare fino a Maddaloni». Una politica, quella provinciale, riguardante la gestione rifiuti, che trova d'accordo il Comune, dice l'assessore all'Ambiente, riferendosi anche alle ultime decisioni prese al tavolo tecnico di pochi giorni fa alla Regione Campania, cui ha partecipato, con gli altri presidenti delle province campane, anche Domenico Zinzi. Il presidente ha auspicato entro l'anno l'apertura di due nuovi impianti, uno per il trattamento dell'umido e l'altro del percolato. «Mi rendo conto che ci sono proteste e polemiche sui rifiuti da ogni dove, tutte con una motivazione più che valida, ma siamo di fronte ad un territorio vastissimo, formato da 105 comuni - aggiunge Mastellone -. Credo che sia giusto affidare l'impiantistica all'ente provinciale. La gestione dei rifiuti in senso stretto, però è tutta un'altra cosa».

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