"Rifiuti, la provincializzazione non si tocca"

Sibilla a Napoli difende il modello Irpinia: ognuno smaltisca l'immondizia che produce
9 novembre 2010 - l.a.
Fonte: Il Mattino Avellino

Nessuno tocchi il principio della provincializzazione. Il presidente della Provincia, Cosimo Sibilia, accompagnato dall'assessore all'Ambiente, Domenico Gambacorta, ha ribadito la posizione dell'ente sulla gestione del ciclo integrato dei rifiuti, nel corso del tavolo interistituzionale promosso dal Consiglio regionale della Campania e andato in scena ieri mattina. «In questo modo ognuno è obbligato a smaltire i rifiuti che produce. E, soprattutto, si evitano assalti da fuori provincia», evidenzia il primo inquilino di Palazzo Caracciolo. Che, comunque, non esclude un supporto a chi sta vivendo l'ennesima delicata emergenza. «Siamo fermamente convinti che la strada della provincializzazione del ciclo dei rifiuti sia l'unica percorribile - aggiunge Sibilia -. La Provincia di Avellino è pronta alla gestione autonoma dell'intero ciclo. Come già dimostrato in passato e nei mesi scorsi, siamo disponibili a piccole quote di solidarietà per venire incontro alle difficoltà delle aree che registrano emergenze, ma vanno concordati modalità e tempi, con tutte le garanzie». In pratica, «la solidarietà - sostiene ancora il presidente della Provincia - può esserci solo entro i limiti degli attuali conferimenti presso la discarica di Savignano Irpino e non accetteremo in alcun modo incrementi». Sibilia non sbarra le porte, ma ci tiene a preservare la provincia di Avellino che resta l'unica virtuosa, insieme al Sannio, della Campania. Un eventuale «sì» a piccole quote da fuori Irpinia e per tempi limitati potrebbero anche esserci, ma solo dopo che finiranno gli sversamenti di quote provenienti dalla provincia di Salerno, dove - a stretto giro di tempo - dovrebbe riaprire il sito di Macchia Soprana che per essere bonificato deve accogliere altri centomila metri cubi di immondizia. Anche la posizione del Governatore Caldoro non si discosta molto dal principio della provincializzazione: «Occorre fare come i Comuni dell'area vesuviana che hanno detto: Ai nostri rifiuti ci pensiamo noi - spiega il numero uno di Palazzo Santa Lucia -. Questa dovrebbe essere una cultura istituzionale e civica che deve essere estesa a tutta la regione». Soddisfazione per l'esito dell'appuntamento al centro direzionale di Napoli è stata espressa da tutti i partecipanti. Il tavolo tecnico di ieri è stato convocato «per adottare ogni utile iniziativa per far fronte alle problematiche inerenti il ciclo integrato dei rifiuti Campania», recita una nota del Consiglio regionale. Vi hanno preso parte, il presidente della Giunta campana, l'assessore regionale all'ambiente, Giovanni Romano, il presidente della Commissione Regionale Ambiente, Luca Colasanto, i presidenti dei Gruppi Consiliari, i Presidenti delle Province di Napoli e Caserta, Luigi Cesaro e Domenico Zinzi, il vice-presidente di quella di Salerno, Anna Ferrazzano, l'assessore all'Ambiente di Benevento, Gianluca Aceto, il sindaco del Comune di Napoli, Rosa Russo Iervolino. Intanto, l'Irpinia attende con trepidazione la prossima riunione del Consiglio dei Ministri. Il Governo s'è impegnato a cancellare con un decreto l'ipotesi del Formicoso quale sito individuato per l'eventuale realizzazione di una terza discarica in provincia di Avellino. La richiesta è stata avanzata da Sibilia nei giorni scorsi ed ha già ottenuto il semaforo verde da parte del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso e dell'assessore Romano. Le popolazioni di Andretta e dei centri limitrofi sono pronti a festeggiare l'ufficializzazione di questa promessa con un mega-evento, al quale dovrebbe prendere parte anche il cantautore Vinicio Capossela, originario della zona.

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