"L'area del termovalorizzatore diventa articgianale"

La giunta approva la variante urbanistica. L'assessore Romano: la gara va avanti, questo atto è un errore
6 novembre 2010 - Fulvio Scarlata
Fonte: Il Mattino Salerno

«L’area del termovalorizzatore diventa a destinazione artigianale, logistica e commerciale per le piccole e medie imprese»: la Giunta De Luca ieri ha deliberato il primo passo per cambiare la destinazione d’uso di Cupa Siglia cercando di minare fin dall’inizio l’appalto per l’impianto deciso dalla Provincia. «La gara va avanti - la replica dell’assessore regionale Giovanni Romano - Questo di De Luca è un errore politico, un arroccamento indifendibile». È scontro aperto tra i Palazzi sul termovalorizzatore. Dopo la legge del Governo Berlusconi che solo in Campania affida la competenza del ciclo dei rifiuti e degli impianti alle Province e a società provinciali, Vincenzo De Luca aveva detto chiaramente: «Senza il Comune non si fa nulla». Proprio sull’impianto destinato a bruciare i rifiuti c’erano stati tentativi di aprire un dialogo tra il sindaco e Edmondo Cirielli. Poi tre giorni fa il presidente della Provincia ha rotto gli indugi avviando le procedure per la gara d’appalto con il dimensionamento e l’idea generale dell’impianto decisi dal centrodestra. Ieri la contromossa del Comune. La Giunta pubblica la variante urbanistica per i 190mila metri quadrati di Cupa Siglia destinati al termovalorizzatore che passano da area industriale ad area artigianale privilegiando la logistica. È il primo passo formale da cui parte un iter con l’acquisizione dei pareri per tornare al voto in Giunta e poi approdare al consiglio comunale. A quel punto, però, la variante deve essere approvata proprio dalla Provincia, a cui la Regione ha demandato le competenze in materia urbanistica. «Siamo partiti dalle valutazioni sul fabbisogno di necessità di aree per le attività produttive - spiega l’assessore all’Urbanistica Mimmo De Maio, puntualizzando solo gli aspetti tecnici del provvedimento - Ci sono studi propedeutici delle associazioni di categoria che segnalano la carenza di aree soprattutto per la logistica. Siamo in un ambito assolutamente ordinario. Quanto farà la Provincia non ci interessa, abbiamo solo avviato la procedura della variante urbanistica». Da Palazzo Santa Lucia e da Palazzo Sant’Agostino, tuttavia, si dicono tranquilli. Perché se è vero che la variante urbanistica del Comune è un atto legittimo, tuttavia per legge deve essere congruente con il piano territoriale di coordinamento provinciale e regionale, un aspetto che verrà deciso proprio dalla Provincia. La decisione della Giunta di Cirielli di pubblicare la gara d’appalto per il termovalorizzatore non viene, secondo il centrodestra, intaccata dalla decisione di Palazzo di Città. «La legge 26 - spiega Giovanni Romano - ha trasferito nella disponibilità della Provincia i suoli che il Comune ha espropriato utilizzando 15 milioni di euro del Governo per realizzare il termovalorizzatore. Dunque la Provincia ha compiuto solo atti legittimi. Quello del Comune è invece un grave errore da un punto di vista politico: è vero la procedura di gara è partita, ma ciò non significa che non ci siano le condizioni per un accordo successivo. La gara è per le opere, ma sulla gestione è possibile trovare un’intesa. Perché allora inasprire il clima arroccandosi su una posizione indifendibile, perché quei suoli sono stati scelti dallo stesso De Luca per ospitare il termovalorizzatore?». L’assessore regionale all’Ambiente sottolinea che l’irrigidimento non è di Cirielli, ma di De Luca. Perché il presidente della Provincia anche negli incontri in Protezione civile ha sempre ribadito di essere disposto a realizzare un soggetto attuatore dell’impianto con il Comune e rimane disponibile alla creazione di una società di gestione con Palazzo di Città e i privati, mentre è il sindaco a rifiutare queste ipotesi. Tuttavia è chiaro che c’è un problema politico. Cirielli con la decisione di pubblicare la gara d’appalto ha voluto mandare un segnale di forza, dimostrandosi poi disponibile a trattare da una posizione di forza. De Luca non può accettare lo smacco, forte anche delle attestazioni ricevute da Berlusconi e Bertolaso. «Ma le strategie politiche non mi interessano - conclude Romano - C’è un’emergenza, che comprende anche Salerno che è la parte più debole in regione visto che le 550 tonnellate di rifiuti prodotto in provincia finiscono in discariche di altre province e nel termovalorizzatore di Acerra. Salerno deve diventare autonoma, dunque Macchia Soprana deve accogliere la spazzatura prodotta a livello provinciale. E poi serve il termovalorizzatore. Quell’impianto va fatto. Farò sempre di tutto per arrivare ad un accordo, e se prevale buon senso l’accordo lo troviamo».

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