Taverna del Re, i sindaci di confine: traditi dallo Stato

Riunione a Parete: gli sforzi di dare dignità a questi luoghi
4 novembre 2010 - Mena Grimaldi
Fonte: Il Mattino

«È paradossale il fatto che noi cerchiamo di riportare un po’ di dignità ai nostri territori costituendoci parte civile contro la camorra e contro qualsiasi deturpamento del territorio e poi sia lo Stato stesso, con alcuni provvedimenti, a ributtarci nel calderone». È il pensiero unanime dei sindaci di Parete, Villa Literno, Frignano, Villa di Briano e Lusciano: comuni limitrofi della Provincia di Caserta, a ridosso con il sito di Taverna del Re di Giugliano. I primi cittadini dei comuni più vicini al sito, infatti, si sono riuniti ieri sera a Parete per discutere sulle future azioni da intraprendere contro il provvedimento a firma del presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro. Provvedimento che autorizza lo sversamento di rifiuti «talquale» in un sito che era stato chiuso con una precedente ordinanza nel 2008 e già sovraccarico di 6mila eco balle non smaltite. Delusi, amareggiati e tutti concordi con l’immediata azione: una manifestazione che coinvolga tutti i cittadini dei paesi da loro amministrati, ma soprattutto con la presenza dei giovani, delle scuole e delle associazioni. «Porteremo a Taverna del Re – annuncia Luigi Verrengia, sindaco di Parete – il maggior numero possibile di cittadini e giovani. È a loro che consegneremo questo territorio ed è giusto che inizino a prendere coscienza delle problematiche e a ribellarsi in maniera pacifica. Una manifestazione per chiedere allo Stato di mantenere le promesse fatte». Ed è proprio la questione delle promesse e degli impegni assunti dagli organi preposti dello Stato il tema principale del tavolo dei sindaci del casertano. «Abbiamo avuto incontri con la Commissione speciale per le Ecomafie e per le bonifiche – dicono - fino a un mese fa. Sono venuti sui nostri territori dando la disponibilità non solo per le bonifiche, ma soprattutto con la promessa che non si sarebbe più sversato nei siti di Taverna del Re e Lo Spesso. Si parlava di monitoraggi, interventi, bonifiche e i cittadini stavano riacquistando fiducia». Si dicono preoccupati i sindaci, non solo per la salute dei cittadini circa la correlazione tra l’esposizione alle discariche ed alcune patologie come il cancro, ma anche per l’economia stessa di questi territori. La maggiore fonte di economia di questi comuni, infatti, è l’agricoltura. Un maggiore inquinamento ambientale metterebbe in crisi il settore rendendolo non più concorrenziale rispetto ad altri. «L’ordinanza del presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro – continua Luigi Verrengia che amministra il Comune più vicino al sito e promotore dell’incontro – rischia di far passare un messaggio molto pericoloso. Il fatto che dove si grida di più il problema può essere affrontato o deviato e laddove si grida di meno si è soccombenti è scorretto politicamente». Il sindaco di Parete, durante l’incontro, si è detto anche disposto ad ospitare piccoli impianti sul suo territorio, purché concordati con i cittadini e con garanzie e risposte certe circa la loro pericolosità sulla salute della popolazione. Capiscono l’emergenza i sindaci, ma sono convinti che portare «talquale» i rifiuti a Taverna del Re sia un’offesa alla popolazione e agli amministratori che lottano con queste problematiche da 15 anni. «Molti cittadini – dichiara Antonio Ciliento, sindaco di Villa Literno – non hanno ancora ben chiara la situazione. La manifestazione sarà un modo per informarli e per rivendicare un loro diritto affinché lo Stato mantenga, se non tutte, almeno in parte le promesse fatte». Un’imponente manifestazione e un documento contro il provvedimento di Cesaro, dunque, saranno le mosse immediate dei comuni casertani a ridosso con Giugliano. Nel documento verrà affrontato anche il discorso delle provincializzazioni, chiedendo di dare una certa autonomia sulla gestione dei rifiuti anche ai comuni con un numero di abitanti inferiore ai 15mila.

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