Oggi il tavolo interistituzionale presso il Comune

"Sempre contraria a Luminosa"

De Girolamo: il Pdl non vuole la realizzazione della centrale
Altrabenevento: si può bloccare
30 ottobre 2010
Fonte: Il mattino Benevento

Nunzia De Girolamo ci sarà, ma non Luca Colasanto impegnato in Toscana per motivi di ordine familiare, che comunque il presidente della commissione Ambiente sarà rappresentato. Non vi è dubbio che dall’incontro politico-istituzionale sul caso Luminosa, indetto dal sindaco Fausto Pepe per le 10 di stamattina, uno degli interrogativi prioritari, almeno da quanto emerso in occasione della conferenza stampa tenuta da Comune di Benevento e Provincia lunedì scorso, ci si attende una posizione netta da parte del Pdl sannita. De Girolamo, però, non appare reticente. Tutt’altro. «Ribadirò la posizione avuta da sempre, quella dimostrata con i fatti, di contrarietà alla localizzazione della centrale a turbogas. Si ricorderà che mi adoperai per bloccare la conferenza dei servizi presso il ministero dello Sviluppo economico che doveva concedere l’autorizzazione. La mia posizione, comunque, l’ho già riaffermata a qualche comitato locale che ha chiesto di discutere con me della questione». A lei e, sopratutto, a Colasanto il sindaco di Benevento chiederà che la commissione Ambiente della Regione, così come già accaduto per Flumeri, tenga un’apposita riunione a Benevento, per un’audizione sia del Comune che della Provincia nonché delle associazioni, al fine di constatare direttamene la contrarietà del territorio all’insediamento. Intanto, l’associazione Altrabenevento consiglia pure un’altra strada: probabilmente, entro la fine di dicembre, sarà convocata dal Ministero dello Sviluppo Economico la Conferenza dei servizi per il rilascio della autorizzazione alla costruzione della centrale a turbogas della potenza di 385 mega watt in località Ponte Valentino. La Giunta della Regione Campania ha recentemente deliberato il suo parere favorevole che però contrasta con la stessa programmazione regionale che non prevede affatto una centrale termoelettrica nel Sannio. Rimangono quindi tutt'ora valide le ragioni di opposizione a quell'impianto che Altrabenevento, a volte anche in solitudine, ha continuato ad affermare in tutte le sedi competenti da oltre due anni: la centrale serve per produrre energia elettrica destinata ad altre province; l'impianto è fortemente inquinante perché collocato in una zona caratterizzata da forte stagnazione dell'aria; la Valutazione di Impatto Ambientale impone la fornitura di calore vapore alle aziende del posto che però sono già dotati di autonomi impianti di riscaldamento; i terreni sui quali si dovrebbe realizzare il metanodotto lungo 5 chilometri tra Benevento e Pietrelcina sono estremamente franosi; il progetto presentato dalla Luminosa non prevede la costruzione del depuratore, indispensabile per il tipo di impianto proposto. «Su quest'ultima questione - afferma il presidente di Altrabenevento, Gabriele Corona - vorrei sollecitare l'attenzione dei parlamentari, dei consiglieri regionali e degli amministratori locali che stamattina si riuniranno a palazzo Mosti. Segnalo, soprattutto, che il Consorzio ASI, dopo le nostre proteste ed a seguito di formali richieste avanzate dalla Provincia e dal Comune di Benevento, nel 2009 ha revocato la assegnazione del lotto di terreno alla confluenza dei fiumi Tammaro e Calore, sul quale la Luminosa vorrebbe costruire l'impianto, perché ricade nel corridoio ecologico previsto dal Piano Territoriale Regionale. Il Consorzio, però, non ha ancora provveduto, stranamente, a revocare la autorizzazione concessa alla Luminosa per la utilizzazione del depuratore consortile, costruito con i fondi della Regione Campania e che, almeno in parte potrebbe essere utilizzato dal Comune di Benevento e dalla Gesesa per depurare i reflui fognari della città. Approfitto per ricordare che il Consorzio ASI, costituito dalla Provincia, dal Comune di Benevento e dalla Camera del Commercio, è stato commissariato nel 2006 e pertanto, ancora oggi le decisione le assume solo il dott. Diasco, funzionario dell'assessorato regionale allo Sviluppo Economico, lo stesso al quale fanno capo i dirigenti Califano e Polizio i quali hanno firmato il parere favorevole alla Luminosa. Il commissariamento doveva durare solo sei mesi, cioè il tempo necessario per redigere il nuovo statuto, ed invece dura da quattro anni. Quando si decidono la Provincia, il Comune di Benevento e la Camera del Commercio ad autoconvocare la assemblea dei soci per riappropriarsi del Consorzio di sviluppo industriale di Ponte Valentino e revocare tutte le autorizzazioni rilasciate alla Luminosa?».

Powered by PhPeace 2.6.4