Pustarza, bloccati otto camion di rifiuti napoletani

"L'ordinanza Caldoro è scaduta": stop di Gambacorta. Sibilla e Blasco: oggi da Berlusconi
28 ottobre 2010 - Maria Elena Grasso
Fonte: Il Mattino

Sono stati costretti a fare dietrofront gli otto compattatori provenienti dall’impianto Stir di Caivano che ieri, nonostante il venir meno dell’efficacia dell’ordinanza Caldoro, hanno tentato di sversare a Pustarza. Quando gli autotrasportatori si sono presentati davanti ai cancelli dell’impianto (i primi due già dalla notte precedente, gli altri sei verso le 9 di mattino), i gestori della discarica sono andati letteralmente in crisi, tanto da essere costretti a consultare subito l’Amministrazione provinciale, «IrpiniAmbiente» e il Comune di Savignano. Il risultato della consultazione non poteva essere che lo stesso: non era consentito l’accesso in discarica ad alcun mezzo proveniente dalla provincia di Napoli. Gli effetti dell’ordinanza Caldoro si erano esauriti alla mezzanotte del giorno precedente. Oggi, nell’incontro convocato ad Acerra dal premier Silvio Berlusconi, assieme ai colleghi campani saranno presenti anche il prefetto Ennio Blasco e il presidente della Provincia, Cosimo Sibilia: proseguirà in quella sede il confronto con il governatore della Campania. Ieri, gli autotrasportatori napoletani a Pustarza non si sono dati per vinti. Si sono incolonnati sul lato sinistro della strada provinciale che porta al bivio di Difesa Grande in attesa di disposizioni dalla società che li aveva inviati a Savignano. Per quasi tutta la giornata, dunque, si sono susseguiti contatti tra la direzione dell’impianto Stir di Caivano, la Regione Campania e l’Amministrazione provinciale di Avellino. Nel frattempo sul posto si sono portati anche diversi ambientalisti che hanno provveduto a fotografare i mezzi e a stazionare davanti i cancelli della discarica con l’intento di non consentire loro alcuna operazione di sversamento. Solo verso le 16, quando in discarica è arrivata una nota dell’assessore provinciale all’Ambiente, Domenico Gambacorta, con la quale si ribadiva che, per la decisione assunta dal Tar del Lazio la settimana scorsa non era consentito lo sversamento di rifiuti provenienti dal Napoletano, la situazione è cambiata. Il vice-questore Vito Cuccovillo ha notificato agli autotrasportatori la nota dell’assessore provinciale, subito dopo i mezzi, scortati dalla polizia, che fino ad allora aveva esercitato un controllo discreto nella zona, hanno ripreso, senza fare polemiche, la strada del ritorno a casa. Sono, tuttavia, tuttora sconosciute le ragioni per le quali ben otto compattatori si siano presentati di buon mattino a Pustarza con il loro carico di rifiuti. Secondo il sindaco di Savignano, Oreste Ciasullo, ci sarebbe stato un difetto di comunicazione tra l’impianto Stir e l’ufficio regionale che dispone i conferimenti nelle discariche campane. «Ad ogni modo - precisa - i controlli sono stati efficaci e non si può derogare in alcun modo». «Non avevamo altra scelta - è la tesi dell’assessore Gambacorta - ci siamo limitati a far rispettare le regole. C’è stato sicuramente un errore da parte di chi organizza il servizio trasporto rifiuti a livello regionale. Qualcuno ne dovrà rispondere. Gli autotrasportatori erano ben consapevoli di tutto questo quando sono state spiegate loro le nostre ragioni. Ovviamente hanno preteso dai loro datori di lavoro garanzie prima di ripartire per non veder vanificato il lavoro svolto. Non ci sono state discussioni. La polizia può testimoniare di un clima di serenità all’esterno della discarica». Alla fine anche gli ambientalisti si sono dichiarati soddisfatti. «Non avevamo dubbi - spiega Anselmo La Manna - quei mezzi non potevano entrare in discarica. Avrebbero incontrato la nostra opposizione. Tra l’altro abbiamo preso nota delle targhe per denunciare eventualmente l’accaduto alle forze dell’ordine. Avevamo, ovviamente, visto giusto nell’organizzare questo presidio il giorno dopo la scadenza dell’ordinanza Caldoro».

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