Berlusconi ritorna ad Acerra "Fondi e linea dura sui Comuni"

La Calabria: sì ai camion della Campania, 300 tonnellate al giorno
28 ottobre 2010 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

Linea dura contro le amministrazioni che non raggiungono le quote previste nella differenziata e compensazioni per i paesi vesuviani: a sorpresa torna in Campania Silvio Berlusconi per annunciare nuove misure anti-spazzatura. Il premier oggi alle 11,30 sarà al termovalorizzatore di Acerra con il sottosegretario Guido Bertolaso e il governatore Caldoro. Ieri aveva firmato un’ordinanza nella quale si chiede a tutte le regioni italiane di collaborare alla soluzione dell’emergenza campana accettando anche di ospitare nei propri siti rifiuti provenienti da Napoli e dintorni. Segno che è necessaria la collaborazione dei governatori per risollevare la regione dall’ennesima crisi. Oggi Bertolaso gli illustrerà il lavoro fatto a Cava Sari sottolineando che è stato ingaggiato il presidente degli ingegneri naturalistici italiani al quale è stato affidato il progetto, che sarà presto presentato ai cittadini. La discarica, nelle intenzioni di governo e Protezione civile, diventerà una naturale prosecuzione del Parco Naturale del Vesuvio. Poi sarà la volta di Berlusconi che illustrerà la decisione di concedere aiuti agli albergatori in difficoltà economiche a causa della crisi. Infine, il capitolo fondi. In aggiunta ai 14 milioni destinati a Terzigno arriveranno altri 43 milioni destinati ai Comuni che hanno già ospitato o ospiteranno discariche. Contemporaneamente il presidente e il sottosegretario annunceranno che sono allo studio misure drastiche per i Comuni che non raggiungono la percentuale di raccolta differenziata prevista dalla legge. Non esclusa, con ogni probabilità, la decisione di mandare a casa le amministrazioni inadempienti. E tra i Comuni che sono molto lontani dalla media ce ne sono anche molti della zona Vesuviana, oltre a Napoli e a circa altri duecento comuni campani. Quella di oggi sarà una visita più volte annunciata e sempre rimandata. Per tornare in Campania il premier ha probabilmente aspettato il via libera di Tremonti ai finanziamenti. Ed è facile immaginare che il presidente del consiglio abbia scelto la location di Acerra (dopo le tante polemiche degli ultimi giorni e il blocco dai primi di settembre a metà di ottobre di due delle tre linee) per ribadire che quell’impianto funziona. La visita di oggi dovrebbe servire anche a rilanciare l’immagine di chi oggi è al lavoro per superare la nuova crisi spazzatura: dal governatore Caldoro ai presidenti delle province, allo stesso Bertolaso. Il «presidente spazzino», è perfino superfluo ricordarlo, della soluzione dell’emergenza rifiuti in Campania ha sempre fatto un cavallo di battaglia. E da Acerra, quindi, potrebbe partire una nuova offensiva mediatica. L’annuncio della visita lampo, il premier nel pomeriggio sarà a Bruxelles, è arrivata a sopresa anche per i suoi più stretti collaboratori campani. Tanto che per organizzare il servizio d’ordine e gli accrediti della stampa e delle autorità locali, è stato necessario lavorare fino a notte fonda. Il clima che Berlusconi si troverà ad affrontare, però, non sarà idilliaco. Le proteste continuano: ieri sera a Chiaiano i manifestanti hanno bloccato i camion diretti alla discarica. La preoccupazione resta viva. E non solo in Campania. Ieri quindici sindaci calabresi che erano riuniti a Lamezia Terme per il consiglio nazionale dell’Anci hanno stilato un documento per ribadire: «La Calabria è una regione che vive da oltre un decennio una propria emergenza rifiuti ed essere gravati, senza alcuna informazione e accordo preventivo, di un ulteriore carico da smaltire senza peraltro conoscerne quantità, qualità e durata non può essere accettato». Ma in serata il governatore Giuseppe Scopelliti nella sua veste di commissario, ha spiegato di aver emesso un’apposita ordinanza «per solidarizzare con la Regione Campania relativamente al grave problema che stanno vivendo in queste ore le popolazioni di alcuni centri campani a causa dell’emergenza rifiuti». L’accordo è stato stilato in accordo con la Protezione civile nazionale e la stessa Regione Campania e prevede il conferimento di non più di trecento tonnellate giornaliere di rifiuti che saranno portati in una discarica privata di Pianopoli. Ieri sera hanno già scaricato 17 i camion carichi di rifiuti speciali non pericolosi. Si tratta, come anticipato dal Mattino, della spazzatura secca accumulata nei piazzali degli stir che devono essere liberati per poter avviare gli impianti della biostabilizzazione. A riceverli sarà la discarica della società Ecoinerti che ha stretti accordi commerciali con il Cite, il Consorzio interprovinciale trasporti ecoambientali.

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