Gambacorta: noi andiamo avanti sulla strada della provincializzazione

In commissione a Napoli l'assessore conferma: "Assurdo cambiare la legge"
26 ottobre 2010 - m.l.
Fonte: Il Mattino

Audizione nella commissione regionale Ambiente per le cinque amministrazioni provinciali campane: sul tavolo la questione rifiuti. Ieri mattina l’appuntamento, fissato dal presidente Luca Colasanto (Pdl). L’Irpinia è stata rappresentata dall’assessore al ramo di Palazzo Caracciolo, Domenico Gambacorta, e dal consigliere regionale di «Noi Sud», Sergio Nappi. Assenti tutti gli altri colleghi irpini che siedono nel parlamentino campano. Nel corso del confronto Gambacorta ha rimarcato la posizione di Piazza Libertà, ribadendo in maniera ferma la necessità di proseguire lungo il cammino della provincializzazione del ciclo dei rifiuti. E ciò anche di fronte all’ipotesi avanzata da alcuni consiglieri regionali dell’area napoletana di rivedere la norma e pensare ad un ritorno alla gestione regionale. Una proposta trasversale che ha visto d’accordo gli esponenti napoletani sia di centrodestra sia di centrosinistra. Netta contrarietà a tale ipotesi è stata espressa, oltre che da Gambacorta, dallo stesso Nappi e dagli esponenti casertani e sanniti presenti all’audizione. «È illogico e assurdo stravolgere la legge regionale 4 del 2007. Da dieci mesi è stata avviata la sua applicazione, con lo smaltimento affidato direttamente alle amministrazioni provinciali e con la raccolta che sta passando gradualmente dai comuni e alle stesse Province», dichiara Gambacorta. A difesa dell’Irpinia e del Sannio si è schierato anche l’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano, il quale proprio nella commissione ha esaltato il lavoro svolto dalle due amministrazioni provinciali «che sono già nelle condizioni di attuare le proprie competenze, perché dotate dei necessari impianti e di livelli adeguati di raccolta differenziata». Per tali motivi, secondo Romano, vanno messe in condizioni di poter proseguire lungo questa strada, mentre per le altre tre realtà si pensa ad una proroga della gestione straordinaria. Sulla stessa scia dell’assessore, il presidente della commissione regionale Ambiente, Colasanto: «Da quanto è emerso dalla riunione della Commissione risulta che alcune Province, come Avellino e Benevento, sono in una fase più avanzata per quanto riguarda la realizzazione degli impianti e per la raccolta differenziata, che sono il nodo cruciale del ciclo dei rifiuti, mentre per altre, come Napoli e Caserta, si è nella fase della programmazione o della prossima attuazione, come nel caso di Salerno. Nell’ottica dell’impostazione legislativa della provincializzazione e di una visione complessiva regionale del ciclo dei rifiuti, - aggiunge Colasanto - la Commissione proseguirà intensamente i propri lavori per dare impulso istituzionale, politico e legislativo al superamento definitivo dell’emergenza e per la gestione ordinaria e virtuosa dello smaltimento dei rifiuti in Campania». Insomma, nell’incontro di ieri al Centro direzionale è stato dato atto dell’impegno di Palazzo Caracciolo nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti e della volontà degli esponenti anche di altre amministrazioni provinciali di proseguire nell’esercizio autonomo del servizio. Resta, però, la preoccupazione per la posizione, trasversalmente condivisa, da parte dei consiglieri regionali partenopei di rivedere in parte la legge sulla provincializzazione.

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