Caivano, camion in coda: 24 ore il tempo d’attesa

26 ottobre 2010 - Enrico Ferrigno
Fonte: Il Mattino

Caivano. Gli autocompattatori sono in fila. Qualcuno addirittura attende da più di 24 ore di sversare i rifiuti nella fossa dello Stir di Caivano. Nevi tesi ed orecchie incollate ai telefonini per aggiornare della situazione i responsabili del servizio di nettezza urbana dei rispettivi Comuni. Passano le ore e mentre Napoli si svuota lentamente dell'immondizia accumulata, le strade dei paesoni dell'hinterland si riempiono di rifiuti non raccolti. «Per smaltire l'immondizia del capoluogo, nei nostri Comuni si sta verificando un' emergenza difficilmente controllabile e risolvibile. Ci sono problemi di smaltimento in molti centri e paradossalmente, anche ad Acerra che ospita l'unico inceneritore esistente in Campania. E ciò non è assolutamente tollerabile», sbotta il sindaco di Acerra Tommaso Esposito. Per far fronte alle tonnellate di immondizia che Napoli non riesce a smaltire nella discarica di Terzigno bloccata dalla proteste, il sottosegretario Guido Bertolaso ha disposto che il capoluogo sversi negli Stir di Giugliano e di Tufino gestiti dall'Asia. Ma per consentire al capoluogo di liberarsi dalla morsa dei cumuli di immondizia che da giorni invadono le strade, alcune cittadine del Giuglianese sono state dirottate nell'impianto di Caivano. Altre, invece, sono state costrette a ridurre la quota di rifiuti da conferire negli Stir. Stessa sorte è toccata ad Acerra, Pozzuoli, Caivano, Afragola e altri comuni a nord di Napoli, che fino a pochi giorni fa sversavano regolarmente la loro immondizia nello Stir più grande della Campania: da ieri l'altro si sono viste ridurre le tonnellate di immondizia da smaltire di oltre il 10 per cento. Ed ad aggravare ieri mattina la situazione e ad allungare le file dei camion a Caivano (alcuni dei quali provenienti addirittura da Ischia) è stata anche la chiusura dello stir di Giugliano per alcune ore a causa dell'incidente che ha provocato la morte del tecnico dell'Asia Silvano Procolo Di Bonito, schiacciato domenica pomeriggio da una pala meccanica. Nell'impianto di Caivano, sono state sversate fino alla mezzanotte circa 1200 tonnellate di immondizia, il doppio di quanto normalmente stava trattando nei giorni scorsi. Lo stir più grande della Campania due anni fa, nei giorni bui dell'emergenza rifiuti, ha lavorato fino a 2000 tonnellate al giorno, ma da mesi funziona a singhiozzo. Delle 4 linee di cui è dotato l'impianto gestito da Partenope Ambiente, solo due funzionano a pieno ritmo, le altre sono soggette a turno a continue manutenzioni. Ed è da qui che partono i Tir diretti all'inceneritore. «Nell'impianto non deve essere bruciato il tal quale: senza i controlli si corre il rischio che nei forni finisca di tutto e di più, aumentando ulteriormente l'inquinamento dell'agro acerrano», ammonisce il sindaco Tommaso Esposito.

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