Stop a Terzigno, scatta l'allarme Chiaiano

Per tre giorni niente sversamenti nella cava Sari. Sit-in a Marano: nella notte arriva anche Cesaro
24 ottobre 2010 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

Una trattativa fiume andata avanti fino a notte inoltrata quella che si è svolta a Palazzo di Governo tra i sindaci e i comitati vesuviani e i rappresentanti delle istituzioni, il sottosegretario Guido Bertolaso, il governatore Stefano Caldoro, il presidente della Provincia Luigi Cesaro e il prefetto Andrea De Martino. Alla fine è stato stilato il documento che non è stato, però, sottoscritto dai sindaci e dai comitati che vogliono prima sottoporlo ai cittadini. Dopo una giornata convulsa è stato stilato un documento in sei punti. Saranno sospesi per tre giorni gli sversamenti a cava Sari in modo da permettere la copertura dei rifiuti e i prelievi necessari per gli accertamenti sanitari. Alle attività parteciperanno i tecnici nominati dagli enti locali. Dopo questo termine si tornerà a portare i rifiuti fino all’esaurimento della capacità. I cittadini avevano chiesto che a servirsi della discarica di Terzigno fossero solo i comuni vesuviani. Cesaro, però, ha voluto sottolineare che in presenza di «accertate criticità» la discarica restasse disponibile anche per gli altri Comuni della Provincia. La trattativa è rimasta ferma a lungo intorno al punto più delicato: l’apertura di cava Vitiello. I rappresentanti del territorio hanno chiesto uno stop senza se e senza ma. Impegno che ovviamente Bertolaso non poteva prendere: l’apertura di cava Vitiello è stata infatti decisa per legge. I sindaci hanno proposto allora che il sottosegretario chiedesse al Parlamento di stralciare dalle legge l’utilizzo del secondo sito. Ma la proposta non è stata accolta. Si è deciso anche di avviare in consiglio regionale un approfondimento sul piano rifiuti, compresa la definizione degli ambiti. Tutti d’accordo sul tavolo tecnico permanente al quale dovrebbero partecipare i sindaci. Previsto lo stop alle manifestazioni e alle proteste di questi giorni, anche se i dimostranti non sembrano intenzionati a sciogliere il presidio e ieri notte hanno contestato i sindaci. Alcuni manifestanti hanno avvicinato il sindaco di Boscoreale Langella invitandolo energicamente a non firmare l’intesa. Tra loro anche alcuni giovani con il volto coperto da passamontagna. Per stamattina alle 10 è previsto un nuovo incontro per l’eventuale firma da parte dei sindaci. Intorno alle 22 Cesaro ha abbandonato il tavolo per recarsi a Chiaiano dove nel frattempo i manifestanti avevano bloccato i camion diretti alla discarica. Sul posto è arrivano anche l’amministratore delegato dell’Asìa, Daniele Fortini: i compattatori erano stati fermati e si temeva che potessero essere nuovamente assaltati. Anche alla rotonda «Titanic», infatti, si sono vissuti momenti di tensione. Saputo del possibile accordo su Terzigno i cittadini si erano radunati temendo di vedere intensificare l’invio dei rifiuti. Dopo una serie di consultazioni il transito dei mezzi è ripreso regolarmente, ma poi mezzi sono rimasti bloccati nella discarica. Si apre, quindi, un nuovo fronte della guerra dei rifiuti E non solo. Il congelamento di cava Vitiello rende necessaria la ricerca di nuove soluzioni. L’ipotesi è utilizzare il termovalorizzatore di Acerra per Napoli e la sua provincia.

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