Il prefetto s'impegna con i sindaci: solo sette i tir napoletani che arriveranno in discarica

Scontri, sit-in e proteste per bloccare i camion

Alta tensione a S. Arcangelo: ferito un agricoltore. Poi l'intesa, oggi gli ultimi sversamenti
23 ottobre 2010 - e.m,
Fonte: Il Mattino Benevento

Una mattinata d’inferno. Un braccio di ferro tra dimostranti e polizia e carabinieri con momenti drammatici presso la discarica di Sant’Arcangelo Trimonte. Alla fine della giornata i sette camion provenienti dal napoletano non hanno sversato i rifiuti. Ma dopo un’intesa raggiunta in Prefettura lo faranno questa mattina. Ieri c’è stato anche un ferito, Bruno Ranaldo di 63 anni, un dimostrante caduto nel momento in cui le forze dell’ordine avevano deciso di aprire un varco per far passare i camion. Ha riportato contusioni ad una gamba. Una intervento degli agenti, dopo i tradizionali avvertimenti a sgombrare, fatti dal dirigente del servizio Raffaele Verrillo. Una sortita che però non ha ottenuto effetti: i dimostranti rimossi con le forza dal cancello della discarica si sono subito collocati davanti ai Tir sedendosi sull’asfalto, e quindi impedendo ai veicoli di poter entrare nell’impianto. Alcuni dimostranti, tra cui sindaci e consiglieri provinciali hanno inveito duramente contro le forze dell’ordine. Tra i più attivi il consigliere provinciale Claudio Ricci che ha avuto non solo alterchi con funzionari del servizio d’ordine, ma anche via telefonino con alcuni esponenti politici che non erano presenti presso la discarica. In alcuni momenti per contenerlo si è reso necessario l’intervento di più agenti. Ma anche altri sindaci tra cui i primi cittadini di Sant’Arcangelo Romeo Pisani, di Molinara Maria Cirocco, di Apice Ida Albanese, di Ginestra degli Schiavoni Zaccaria Spina hanno dato man forte ai dimostranti, unitamente al consigliere provinciale Luca Ricciardi e all’assessore Carlo Falato. In un momento in cui gli scontri con i dimostranti erano al culmine il sindaco di Apice Ida Albanese, si è posta davanti al primo dei camion impedendo che il Tir si avviasse. Pochi attimi, e poi anche altri dimostranti sono sopraggiunti. Tra questi anche un sacerdote, che come era avvenuto in passato ha invitato i presenti alla recita di alcune preghiere. È apparso evidente che la possibilità di sversare era compromessa. A questo punto il prefetto Michele Mazza, che pure ieri mattina era apparso irremovibile sulla necessità che si sversasse, e aveva telefonicamente imposto al sindaco Romeo Pisani di far transitare i camion, ha deciso di incontrare una delegazione di primi cittadini con il presidente della Provincia Aniello Cimitile. Al termine di questa riunione è stato deciso di far sversare i sette Tir che sarebbero stati gli ultimi, non prevedendo altri conferimenti di rifiuti nei prossimi giorni. Ma questa promessa avanzata dal prefetto non è stata accettata dai dimostranti di Sant’Arcangelo che hanno chiesto che vi fosse un documento scritto. Ne è scaturito allora un nuovo vertice che si è concluso con un intesa che prevede lo sversamento questa mattina dei sette Tir, con l’impegno verbale, da parte del prefetto Michele Mazza di non utilizzare fino al 26 ottobre la discarica per ricevere i rifiuti provenienti dai centri del napoletano. Lunedì mattina vi sarà una nuova riunione del Consiglio provinciale che sarà convocato in seduta permanente davanti ai cancelli della discarica. Il presidente della Provincia, Aniello Cimitile, è già in contatto con il presidente del Consiglio, Giuseppe Maria Maturo, perché partano al più presto le convocazioni ai consiglieri e alla deputazione regionale e nazionale. Al tavolo istituzionale di ieri pomeriggio in Prefettura erano presenti il sindaco di Sant’Arcangelo Trimonte Romeo Pisani, il capogruppo dell’opposizione Massimo Del Viscovo, il presidente della Provincia Aniello Cimitile, i consiglieri regionali Sandra Lonardo e Umberto Del Basso De Caro, alcuni sindaci, assessori provinciali e consiglieri provinciali.

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