Sant’Arcangelo Trimonte Subito Consiglio comunale straordinario insieme ai cittadini

Rifiuti, ricorso al Tar contro l’ordinanza-Caldoro

E l'assessore provinciale Aceto diffida la Daneco ad accettare conferimenti del napoletano
20 ottobre 2010 - Luigi Patierno
Fonte: Il Mattino Benevento

Discarica di Sant'Arcangelo Trimonte S. Arcangelo Trimonte. Non bastava la realizzazione della mega discarica regionale in località Nocecchia, nonché la provincializzazione del ciclo rifiuti che delegittima di fatto le autorità locali da una serie di controlli sull’invaso, ora il piccolo borgo sannita, composto da appena 600 anime, deve assistere ad una nuova ordinanza del presidente della giunta regionale Stefano Caldoro che intima un ulteriore atto di generosità, stabilendo che per quantità ben precisate e per un tempo limitato si dovrà utilizzare la discarica di Sant'Arcangelo Trimonte, oltre a quella di Savignano Irpino e San Tammaro. La reazione dei cittadini di Sant’Arcangelo è stata immediata. Nell’aula consiliare, con gli amministratori, in una riunione convocata d’urgenza, hanno espresso il proprio no ad un sacrificio ritenuto «ingiusto e insopportabile, una nuova beffa vergognosa», come l'ha definita il sindaco Romeo Pisani. Alla riunione sono intervenuti anche l’assessore provinciale all’Ambiente Gianluca Aceto e il consigliere Sabatino Cecere, oltre ai membri del Codisam, che insieme al sindaco, al capogruppo di maggioranza Massimo Del Viscovo e ai consiglieri comunali presenti hanno indetto per questa sera, alle ore 18, un Consiglio straordinario, aperto ai cittadini e a tutte le organizzazioni sociali. L'assessore Aceto ha ribadito la sua vicinanza alla comunità santarcangiolese, e in una nota ha diffidato l’ente gestore della discarica, la Daneco, ad accettare conferimenti effettuati da mezzi di trasporto provenienti da Napoli. Un atto importante che ribadisce l'intenzione di opposizione all’ordinanza regionale. Annunciato, inoltre, il ricorso al Tar per abuso di potere con richiesta di sospensione dell'esecutività della delibera della Regione. Una battaglia che stavolta si è intenzionati a vincere in tutte le sedi opportune, anche attraverso un presidio permanente del sito. «La malsana idea del Sannio - si legge nella nota - come pattumiera della Campania va sconfitta e non troverà nel territorio più alcuna complicità». Richiesta inoltre, la convocazione urgente del Consiglio provinciale allargato a tutti i sindaci del Sannio; e ai politici locali, in modo particolare a quelli di centro-destra si chiedono invece azioni concrete, coerenti con i proclami fatti in passato. «Siamo come mai in passato - si legge nella nota firmata congiuntamente dalla maggioranza e dalla minoranza consiliare di Sant'Arcangelo - uniti e determinati nello spendere tutte le nostre forze in questa battaglia in difesa della democrazia e per l'affermazione del principio di autodeterminazione delle comunità locali».

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