Iervolino: viviamo nella monnezza Fazio: niente rischi

Vertice al ministero: situazione sotto controllo
In strada restano 1300 tonnellate di rifiuti
20 ottobre 2010 - Luigi Roano
Fonte: Il Mattino

Spazzatura a Napoli Ormai è un duello e la posta in palio è stabilire se c’è un rischio per la salute, un rischio epidemia per i napoletani con la nuova emergenza rifiuti, oppure no. Da un lato il sindaco Rosa Iervolino Russo che propende per il sì, dall’altro il ministro della Sanità Ferruccio Fazio che non ci sta è sostiene che tutto è sotto controllo. Sullo sfondo 1300 tonnellate di rifiuti a terra e la prospettiva che possono aumentare di ora in ora perché se sulla carta le soluzione per far sversare i camion è stata trovata nella realtà le cose stanno in maniera molto diversa. Ma procediamo con ordine con la Iervolino che in maniera molto diretta manda un altro messaggio al ministro dopo l’allarme salute di 48 ore fa: «Ha voglia il ministro Fazio a dire che non ci sono rischi. È evidente che non c’è il colera, però viviamo tutti in mezzo alla monnezza». Sindaco sulle barricate dunque da Roma però arrivano notizie di segno diverso. «La situazione rifiuti in Campania dal punto di vista della salute è sotto controllo e attualmente non ci sono aumenti delle infezioni o segnali preoccupanti che vengono dai monitoraggi effettuati». Così Fazio replica al sindaco. Lo fa da una sede ufficiale ovvero a margine del suo intervento alla commissione Sanità del Senato. Fazio va oltre la rassicurante comunicazione fatta a Palazzo Madama: «Il ministero si sta occupando della questione, sulla quale bisogna comunque avere la massima attenzione e a tale proposito ho convocato una riunione al ministero». Cosa è stato fatto nel corso di questa riunione? Sostanzialmente i tecnici del ministero hanno confrontato i dati dell’emergenza del 2008 - quando in strada c’erano migliaia di tonnellate di rifiuti - con quelli della attuale emergenza. Ebbene come 2 anni fa gli indicatori non hanno rilevato nulla di preoccupante. Questo non significa abbassare la guardia, anzi, il monitoraggio continuerà a essere costante. E non è escluso nemmeno che il governo possa mettere in campo un pool da inviare in città per tranquilizzare i napoletani. Tuttavia Fazio al momento non è orientato a propendere per questa ipotesi che verrà presa in considerazione solo se la crisi si aggraverà. Passiamo al terreno alle tonnellate di rifiuti che sono sulle strade della città. Si è intorno alle 1300 e a proposito del piano della Regione fra i due enti c’è un botta e risposto duro: «La giusta decisione del Presidente Caldoro – spiega l’assessore comunale Palo Giacomelli - non ha trovato piena corrispondenza negli atti amministrativi dell'ufficio flussi regionale, che ha assegnato al Comune di Napoli conferimenti per 1300 tonnellate, che garantiscono solo lo smaltimento della produzione quotidiana. Ovvero, 600 a Chiaiano, 600 a Terzigno e 50 all’ex cdr di Tufino». L’assessore alla luce di questi dati va all’attacco: «Con tali assegnazioni non si risolve il problema dei rifiuti accumulatisi in questi giorni in strada a Napoli. Le 600 tonnellate stipate si le 850 a terra non si potranno rimuovere. Chiediamo alla Regione e alla Provincia altri conferimenti». Pronta la replica dell’ente di Santa Lucia con un comunicato dell’ufficio flussi: «La ripartizione che riguarda Napoli - si legge nella nota - riguarda solo la giornata di ieri. L’ordinanza del presidente Stefano Caldoro interessa Napoli e la provincia per il conferimento di circa 1000 tonnellate da conferire extra provincia». Cosa significa? «È già previsto un ampliamento delle tonnellate per il Comune di Napoli che avrà la possibilità di conferire ulteriori 150 tonnellate a Tufino e Giugliano, al fine di rimuovere i rifiuti in strada e negli autocompattatori. Il meccanismo consentirà di ritornare a regime entro la data fissata nello stesso provvedimento». Ovvero sei giorni.

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