Frana sulla statale, ad Ariano è emergenza

Rimosso il terreno dalla carreggiata, ma c'è un nuovo rinvio per il sopralluogo dei tecnici Anas
17 ottobre 2010 - Vincenzo Grasso
Fonte: Il Mattino Avellino

L'Anas ha spostato a questa mattina (ma c'è anche chi teme che possa accadere domani) il sopralluogo al chilometro 23,700 della variante della statale 90 delle Puglie, provocando non pochi malumori tra gli amministratori comunali e, ovviamente, tra gli operatori economici che hanno le loro attività lungo questo importante tratto stradale. Nell’area di Ariano Irpino le conseguenze sono facilmente immaginabli. La strada rimane chiusa con gli sbarramenti a galleria Maddalena e all'incorcio di via Fontananuova, anche se il terreno franato a valle mercoledì scorso, a causa delle intense piogge e della rottura di una rete fognaria, è stato rimosso tempestivamente dai mezzi del comune. Lo capiscono tutti, infatti, che si potrebbe agevolmente consentire il transito a senso unico alternato: ma questa è prerogativa esclusiva dell'Anas, che dopo aver imposto la chiusura della strada, sta portando avanti con estrema lentezza le opere di propria competenza, lungo il costone situato a poche decine di metri da via Fontananuova. Per i collegamenti con il versante foggiano e della Valle dell'Ufita bisogna, dunque, seguire il vecchio tracciato della Statale delle Puglie, vale a dire attraversare buona parte del centro abitato. Del disagio che bisogna sopportare ne sanno qualcosa anche gli autisti dei pullman del trasporto urbano ex extraurbano, costretti a cambiare i percorsi e ad accumulare ritardi, nonchè le autoambulanze dirette al nosocomio arianese. La frana ha causato parecchi problemi agli automobilisti Si lavora al ripristino del traffico per rendere possibile la circolazione Per non parlare dei residenti lungo via Nazionale, corso Vittorio Emanuele, via Sant’Antonio e via Martiri, alle prese con un evidente e accresciuto fenomeno di inquinamento ambientale. La Variante della statale 90, proprio perché evita il centro abitato, si è trasformata negli ultimi decenni nell'arteria più importante e trafficata del territorio comunale. Ma non solo. Lungo il suo tracciato si è sviluppata anche una notevole quantità di attività commerciali e artigianali, che sono punto di riferimento per l'intero comprensorio. È evidente che di fronte allo scenario di una riduzione dei propri affari e alla mancata messa in sicurezza dell'intero tratto, interessato ogni anno da nuovi e prevedibili movimenti franosi, gli operatori del posto hanno reagito, mettendo in piedi un comitato che intende chiamare in causa sia l'Anas che il Comune di Ariano per il risarcimento dei danni. In una infuocata riunione tra operatori economici è emersa la convinzione di dover intervenire in tutte le sedi opportune. Non è giustificabile, infatti, la chiusura totale della strada. Un'emergenza come questa non può durare tanto a lungo. Intanto, per la rottura della rete fognaria che ha concorso a provocare la caduta sulla strada di terreno e vegetazione sono stati chiamati in causa da alcuni i progettisti e i direttori dei lavori del parcheggio coperto di località Anzani e della nuova rete fognaria proveniente da rione San Stefano. In una nota l'ingegnere Giuseppe Paone spiega come non ci sia alcuna relazione tra le opere realizzate a piazzale Anzani e la condotta fognaria sconvolta dalla frana. La vicenda, tuttavia, non mancherà di essere oggetto di interrogazione in occasione dell'imminente consiglio comunale. Non più tardi di un anno fa l'Anas annunciò lo stanziamento di adeguate risorse per sistemare tutto il tratto della Variante. Di lavori, però, se ne sono visti davvero pochi.

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