«La mia mamma vulcanica ci salverà»

I bambini della scuola Cangemi "Andavamo anche noi a protestare dove c'è quella puzza"
7 ottobre 2010 - Mirella D’Ambrosio
Fonte: Il Mattino

Boscoreale. «Sì, la mia è una mamma vulcanica», dice con orgoglio Paola, di 7 anni, mentre scende di corsa le scale al suono della campanella. «Anche la mia mamma lo è!», aggiunge Antonio, 6 anni e mezzo. I bimbi della scuola elementare Cangemi, che hanno partecipato all’iniziativa «Rivogliamo l’aria», sanno bene cosa significa vivere in una famiglia che lotta contro le discariche di Terzigno. Sono più di mille all’istituto che si trova al centro di Boscoreale e la maggior parte ha i genitori coinvolti nella battaglia contro la discarica nel Parco Vesuvio. «Mamma partecipa alle assemblee, spesso di sera, e qualche volta ci sono andato anche io sulla strada dove c’è la puzza», continua Antonio. Lui è stato in via Zabatta almeno due volte. Là dove i comitati delle città vesuviane si riuniscono ogni notte, per chiedere la chiusura della ex Sari e la non apertura della Cava Vitiello. «Da quando la polizia ha cominciato a fare le cariche e lanciare lacrimogeni ad altezza d’uomo non ho portato più i bambini con me. - spiega mamma Giuliana - E’ troppo pericoloso. Così, di sera, restano a casa con la nonna, oppure col papà come in occasione della Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei e della veglia di preghiera col vescovo di Nola, monsignor Depalma». I bimbi vulcanici mostrano con orgoglio gli elaborati da inviare ai governanti per spiegare con parole semplici quali sono i disagi che devono sopportare da mesi. Ha sofferto di asma Marco, 6 anni, lui che all’uscita dal turno scolastico pomeridiano beve una Coca Cola. Lui che cerca davanti ai cancelli della scuola il cestino per la raccolta delle lattine. «Se a casa mia c’è la puzza vuol dire che questa raccolta differenziata non funziona», dice rivolgendosi alla maestra Nazarena Gargiulo. Al plesso Cangemi è lei la coordinatrice del progetto "Rivogliamo l’aria". «Soprattutto dopo il corteo funebre del Vesuvio, al quale hanno partecipato oltre 35mila persone, i bambini hanno realizzato quale siano realmente gli effetti nocivi delle discariche - racconta la professoressa Gargiulo - mi hanno chiesto come fare a chiedere aiuto, come far cessare la puzza che li ha costretti in casa per l’intera estate». D’accordo con le mamme vulcaniche - che ribadiscono di essere un movimento apolitico, apartitico ed estraneo agli ambienti di camorra - è stato messo a punto il progetto». In meno di un giorno tutte le scuole del territorio hanno aderito e oggi saranno spediti al premier Berlusconi gli Sos di 50mila bambini, comunicati attraverso disegni, temi e pensierini. «Pago le tasse come tanti altri cittadini, perché i miei figli devono vivere in un territorio malato, ammorbato da polveri nocive e infezioni? Perché non devono godere della bellezza che era di questo Parco Nazionale del Vesuvio? - dice mamma Gabriella - Lottiamo soprattutto per il loro futuro».

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