Rifiuti, senza fondi le imprese che smaltiscono vetro e plastica

I lavoratori non ricevono gli stipendi dallo scorso luglio
Servizio a rischio sospensione
5 ottobre 2010 - Lidia Salvatore
Fonte: Il Mattino Avellino

Ancora emergenza finanziaria per il comparto rifiuti. Mentre l’Asa riceverà oggi un trasferimento da «IrpiniAmbiente» per il pagamento degli stipendi ed il proseguimento dell’attività, le altre società impegnate nelle attività afferenti il ciclo integrato continuano a vivere momenti di forte difficoltà. È il caso della Defiam - dove vengono trasferite le frazioni di ingombranti, farmaci, pile e umido - e della Dentice Pantaleone - sede dello stoccaggio di plastica e vetro. Le difficoltà si riverberano essenzialmente sui lavoratori che - senza stipendio ormai dallo scorso mese di luglio - si riuniranno in assemblea per concordare eventuali iniziative di protesta. Non si esclude un blocco delle attività. «Non è immaginabile - evidenzia il segretario della Uil trasporti, Luigi Casanova - che i dipendenti del settore siano penalizzati a questa maniera. È necessario un intervento deciso per consentire un regolare flusso finanziario». Dovessero bloccarsi Defiam e Dentice Pantaleone, infatti, sarebbero inevitabili serie ripercussioni sulla raccolta dei rifiuti. Vanno meglio le cose all’Asa - dove quest’oggi dovrebbe essere disposto il pagamento degli stipendi ai 270 addetti - ma anche a viale Italia le difficoltà non mancano. Nonostante un trasferimento da parte della società provinciale di gestione del ciclo integrato abbia consentito di pagare alcune fatture di carburante e di riavviare gli interventi di manutenzione sui mezzi, gli addetti sono costretti a convivere con tutta una serie di problematiche. «Le condizioni di lavoro - continua Casanova - sono improponibili: non abbiamo guanti e contenitori per la raccolta dei rifiuti, siamo costretti ad operare su doppi turni con mezzi fatiscenti, persino la caldaia dei locali di via Oscar D’Agostino (sede degli spogliatoi per gli operatori, ndr) è guasta da tempo». Una situazione di forte disagio che contribuisce a tenere alta la tensione: non si esclude, anche per l’Asa, un’iniziativa di protesta. «È ormai imprescindibile - conclude il segretario della Uil trasporti - un cambio di marcia: bisogna, anche attraverso l’intervento del Prefetto, convincere i comuni a pagare e rimettere in moto un flusso economico regolare. Poi, è opportuna un’accelerazione del percorso di assorbimento, da parte di «IrpiniAmbiente», di dipendenti e servizi». Pronta la replica del presidente della società Edoardo Volino. «Ci stiamo impegnando - spiega - per garantire condizioni di lavoro decorose e dignitose. Domani (oggi, ndr) procederemo al pagamento degli stipendi e abbiamo dato impulso alla manutenzione dei mezzi, ma le difficoltà restano. L’obiettivo prioritario è quello di assicurare la regolarità del servizio che, di per sé, è già un fattore importante».

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