Iervolino, altolà al governo: "Napoli ha già dato"

Il Sindaco: a marzo la discarica chiude e non ce ne saranno altre. ubito la bonifica promessa
3 ottobre 2010 - Luigi Roano
Fonte: Il Mattino

Le discariche aperte Altolà del sindaco Rosa Russo Iervolino: su Chiaiano nessuna speculazione a marzo la discarica chiude - il suo ragionamento - nel pieno rispetto della legge. E la legge garantisce che a Napoli non devono farsi altre discariche allora non si capisce perché proprio per la capitale del sud bisognerebbe mettere mano a una eccezione. «Napoli - racconta la Iervolino - ha già dato fino in fondo. Auspico il mantenimento delle promesse fatte da parte del Governo. Le promesse erano di fermarsi a Cupa del Cane e avviare una serie di lavori di reintegro del danno subito a Chiaiano. Il Governo invece di aprire un’altra discarica, faccia i lavori che non ha fatto». Insomma è di nuovo scontro o almeno alta tensione sull’asse Napoli-Roma. Dopo la richiesta dei parlamentari del Pdl campano al ministro dell’Interno Roberto Maroni di destituire per via commissariale il sindaco rea di non avere fatto osservare al Comune «la raccolta differenziata» si riaccende la polemica. Da Palazzo San Giacomo sono tuttavia decisi e pronti a contrastare eventuali nuovi sondaggi su Chiaiano. Forti anche di un parere tecnico al di sopra di ogni sospetto: «È impossibile allargare o far contenere più rifiuti di quelli previsti nella cava del poligono» firmato dal direttore della discarica Paolo Viparelli. La caccia alla discarica alternativa a Terzigno - nella sostanza - come anticipato da Il Mattino è tornata a Terzigno dove invece di fare una discarica da 3,5 milioni di tonnellate si pensa di farne una da 1 milione da chiudere alla fine del 2013. Come appunto prevede la legge firmata da Guido Bertolaso, la numero 26 che ormai tutti in Campania hanno imparato a conoscere. Il punto della questione è convincere le popolazioni del vesuviano. Impresa non facile malgrado da Roma si possano mettere sul tavolo i fondi necessari al ristoro. La situazione resta tesa soprattutto a Napoli. Al di là della questione Chiaiano. E al di là di una città dall’aspetto più pulito. Si corre il rischio di mettere scorta non solo i camion ma anche i gli operatori. Ieri a Secondigliano c’è mancato poco che per un caposquadra di Asìa non finisse in tragedia vittima di una bastonata con una mazza di ferro che gli è costata la frattura di una costola. I fatti. Il caposquadra era al funerale del papà di un dirigente del Comune proprio a Secondigliano. Dove si stava svolgendo la funziona la strada era sporca perché non ramazzata e soprattutto era ricoperta da rifiuti ingombranti ovvero suppellettili. «Pulite questa strada - le parole dell’aggressore - perché vi abitava un comunale e il resto della gente rimane con la spazzatura». Il caposquadra ha tentato di spiegare che le suppellettili erano stato abbandonate fuori orario. A si è detto pronto a pulire eventuali altre strade che risultano sporche. Sembra finita lì poi l’energumeno è tornato e lo ha colpito con la mazza di ferro. «Bisogna che tutti abbassino i toni - spiega il presidente di Asìa Claudio Cicatiello - ci sarà la denuncia contro questa persona. Asìa chiede allo Stato la possibilità di svolgere le proprie attività in condizioni di normalità, poiché è evidente a tutti l’assoluta anomalia delle discariche presidiate dai militari e dei camion dell’immondizia scortati dai carabinieri».

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