Napoli Resta alta la tensione a Terzigno. Ancora 450 tonnellate di spazzatura a Napoli. «Via entro domani»

Rifiuti, 18 Comuni contro la discarica

Per protesta luci spente e lutto cittadino. Ancora scontri: feriti un carabiniere e un manfestante
27 settembre 2010 - Fulvio Bufi
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI Domani sera nei diciotto comuni del Parco del Vesuvio si spegneranno le luci. Tre minuti a partire dalle 21 di buio completo per protestare contro l'apertura di una nuova discarica poco distante da quella già in funzione a Terzigno. E proprio a Terzigno, insieme con Trecase, Boscoreale e Boscotrecase, i centri capofila della protesta, giovedì dovrebbe essere proclamato il lutto cittadino, «per la morte del Parco del Vesuvio», che è il più piccolo parco italiano ma se sarà aperto il nuovo impianto di sversamento si troverà ad accogliere la pi grande discarica d'Europa. Ed è proprio per protestare contro i danni provocati al territorio e ai suoi abitanti dallo sversamento dei rifiuti che da tre giorni il sindaco di Boscoreale Gennaro Langella ha cominciato lo sciopero della fame. «Non mi interessa sollecitare finanziamenti o Sovvenzioni - dice - anzi, se dovessero arrivarne li rimanderei indietro. Protesto per tutelare il bene primario della mia popolazione: il diritto alla salute e al benessere». Langella ribadisce anche che «dietro la nostra protesta non c'è nessuna matrice criminale, e ringrazio il procuratore di Napoli per averlo detto chiaramente, ma solo gente perbene e di ogni ceto sociale che non ne pu pi di respirare aria insalubre e di vivere tappata in casa con l'incubo di ammalarsi», e invita il prefetto di De Martino a intervenire «al- finché siano fermate le cariche della polizia contro cittadini inermi che stanno solo tentando di manifestare il loro insopportabile e indescrivibile disagio». Anche l'altra notte, infatti, ci sono stati tafferugli, quando le forze dell'ordine hanno rimosso un blocco dei manifestanti per far passare i camion diretti verso la discarica. La tensione è durata pochi minuti ma è stata altissima, e alla fine, tra manganellate da un lato e lancio di sassi dall'altra, si sono contati due contusi, un carabiniere e un manifestante.
Migliora invece la situazione a Napoli, dove restano 450 tonnellate di spazzatura. Entro domani dovrebbe essere superata l'emergenza.

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