Mondragone

Discariche, via libera alla bonifica

L'amminstrazione vara un piano straordinario per la pulizia del territorio
22 settembre 2010 - Gabriella Cuoco
Fonte: Il Matino Caserta

Mondragone. Cave e discariche dismesse: il Comune programma la bonifica. La cava Iacobucci, l'ex discarica Cantarella, la zona di via Sancello. Ma anche le campagne di Pantano e quelle a ridosso di Falciano del Massico e Carinola: tutti i siti contaminati, da oggi, saranno protagonisti di una vera e propria azione di risanamento territoriale, con l’unico obiettivo «di trasformare quelle che oggi sono zone create dall’uomo, violando la natura, in strutture completamente funzionali», ha spiegato il sindaco Achille Cennami. Dopo il via libera della struttura militare del Sottosegretariato all’emergenza rifiuti in Campania (M.i.t.o.) di mettere da parte i progetti faraonici della Regione, che prevedevano in tutto centinaia di milioni di euro, l'ente locale ha deciso di puntare sulle proprie forze finanziarie, investendo poco più di duecentomila euro. L’idea è diventata realtà e il recupero delle cave e dei siti abbandonati è stato già affidato ai dipendenti comunali che, con i mezzi di proprietà dell'ente locale, cercheremmo di dare un volto diverso alle aree disagiate. «L’aumento della mortalità e il rischio di malformazioni congenite, frutto della presenza massiccia sul territorio di un disastro ambientale, costruito da imprenditori criminali e politici incapaci, con la complicità di contadini sprovveduti e cittadini omertosi», dice Mario Fusco, assessore comunale alle politiche ambientali, che lunedì mattina ha seguito personalmente anche i lavori di svuotamento del sito di stoccaggio di via Fantini, saturo oramai da oltre due mesi. «Quella che è sotto gli occhi di tutti - spiega ancora - è una Mondragone totalmente avvelenata. Abbiamo pianificato una serie di attività tese, soprattutto, a smascherare chi non rispetta le regole». Fusco scarica le responsabilità del disastro ambientale, anche sulle spalle di chi ha il compito di vigilare. «Ho chiesto maggior collaborazione da parte delle forze dell'ordine - rincara l'assessore - in quanto credo che sul territorio ci sia poco controllo e che non vengano fatte rispettare le legge in materia. Bisogna essere operativi. Purtroppo, nella nostra città, sono molte le persone che si divertono, quasi come fosse uno sport, a scaricare ovunque pneumatici, eternit e materiale di risulta dell’edilizia». Ma, se per la questione cave e discariche, il Comune ha trovato una soluzione, sul fronte Pescopagano, sembra che la situazione peggiori con il passare delle ore, nonostante un mese fa, le ruspe hanno passato a pulitura diversi appezzamenti di terreno, anche nei pressi della chiesa di San Gaetano Thiene, diventati ricettacolo di immondizia. L’ultima denuncia è a firma di un gruppo di residenti di via Degli Oleandri, i quali hanno segnalato al primo cittadino il deposito notturno di lastre eternit. «Siamo stanchi di essere diventati l’immondezzaio di Mondragone - dicono i cittadini della frazione periferica - chiediamo maggiore sorveglianza, durante le ore notturne, altrimenti siamo disposti ad intraprendere quanto prima un’azione di protesta che potrebbe ripercuotersi negativamente sulla città». Una situazione che diventa giorno dopo giorno sempre più pesante. Ma le proteste sono all'ordine del giorno. Anche il circolo locale di Legambiente, ha organizzato per domani sera, un incontro presso la sezione locale, durante il quale sarà avviata una denuncia contro ignoti, per la presenza di amianto nei pressi dell'ex discarica Cantarella.

Powered by PhPeace 2.6.4