Sulle strade 200 tonnellate di immondizia «Colpa dell’Asìa»: lite assessore-generale

Polemica a distanza tra Giacomelli e il capo dell'unità operativa
Pd e Pdl attaccano: siamo al caos
17 settembre 2010 - d.d.c.
Fonte: Il Mattino

Cassonetti straripanti nel centro della città. Circa 120 tonnellate di rifiuti non sono state raccolte la scorsa notte e altre 60 erano già in giacenza nei giorni scorsi. Dodici camion della società Enerambiente, che gestisce per l'Asia la raccolta in piazza Municipio, via Santa Lucia, via Chiatamone, non sono stati svuotati e non hanno potuto, quindi, compiere il solito giro. E' inoltre saltata una parte della raccolta porta a porta nelle zone del Vomero e dei Colli Aminei «per una difficoltà di organizzazione» come spiega il Comune. Secondo l'assessore all'Igiene Urbana, Paolo Giacomelli, il rallentamento nella raccolta sarebbe stato provocato dai lavori che sono in corso all'interno della discarica napoletana di Chiaiano e dal ridotto funzionamento del termovalorizzatore di Acerra. «Stiamo facendo ogni sforzo - assicura Giacomelli - con i mezzi Asia per cercare di recuperare la situazione. Abbiamo ricevuto assicurazioni dalla struttura dell'unità operativa che da domani la discarica di Chiaiano tornerà a funzionare a pieno ritmo». E questo attendendo la soluzione dei problemi del termovalorizzatore il cui mancato funzionamento determina, se si protrae questa situazione, una «difficoltà drammatica». Immediata la replica, in un comunicato, della unità operativa diretta dal generale Mario Morelli: «Stupiscono le affermazioni dell’assessore Giacomelli in cui sembra attribuirsi la presenza dei cumuli di rifiuti sulle strade di Napoli a una “difficoltà drammatica” concernenteil funzionamento del termovalorizzatore di Acerra. Come l’assessore sabene non ricorre, invece, nessun nesso causale tra la temporanea riduzione di attività dell’impianto – a causa degli interventi di manutenzione in corso – e le difficoltà nella raccolta dei rifiuti in città». Secondo la struttura di Bertolaso i disservizi dipenderebbero esclusivamente da «criticità contrattuali e finanziarie riguardanti Asìa» e da «una organizzazione della raccolta non sempre ottimale», mentre la ridotta capacità di conferimento a Chiaiano è stata compensata dal deviazione dei flussi di spazzatura su Terzigno. Un rimpallo di responsabilità che evidenza quanto la situazione sia critica. Sulla situazione interviene l'europarlamentare Luigi De Magisris che sostiene: «L'emergenza rifiuti a Napoli non è mai stata risolta e si profila una nuova situazione critica. Le bugie hanno le gambe corte e quelle di Berlusconi lo sono ancora di più». In una nota congiunta i consiglieri Antonio Amato (PD), Mafalda Amente (PDL) e Corrado Gabriele (PD), rispettivamente presidente, vicepresidente e segretario della commissione speciale regionale sulle ecomafie dopo l'audizione sulla discarica di Chiaiano scrivono: «Da gennaio il comune di Napoli non saprà dove sversare le 1000 tonnellate al giorno di rifiuti a seguito dell'esaurimento delle discariche di Chiaiano e Terzigno».

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