Discarica sugli scogli della Regina Giovanna

Sorrento, rifiuti e materiale di risulta a pochi passi dal sito archeologico
denunciato il gestore di un lido
15 agosto 2010 - Massimiliano D’Esposito
Fonte: Il Mattino

Sorrento. Uno degli angoli più suggestivi della penisola sorrentina, i Bagni della Regina Giovanna al Capo di Sorrento, deturpato da cumuli di materiali di risulta e di rifiuti speciali. Una vera e propria discarica a cielo aperto è stata scoperta da una task force per il controllo ambientale composta dai militari della guardia di finanza di Massa Lubrense, agli ordini del tenente Umberto Soavi e coordinati dal comando provinciale di Napoli, dagli agenti della polizia municipale di Sorrento, diretti dal comandante Antonio Marcia, oltre che da ispettori dell’Asl Napoli 3 Sud e da personale dell’Arpac. All’interno dell’area occupata da uno stabilimento balneare che sorge sugli scogli dei Bagni della Regina Giovanna, secondo il rapporto redatto dalle Fiamme Gialle, è stata individuata la presenza di travi in leghe ferrose arrugginite, laminati, giunti di ponteggio, fili elettrici, tubature recise, residui di pezzi di cemento e rifiuti speciali ingombranti. Tutti materiali accumulati alla rinfusa nel corso del tempo senza provvedere allo smaltimento secondo le modalità previste dalla normativa. Il titolare dell’attività all’interno della quale sono stati rinvenuti i rifiuti è stato, quindi, denunciato alla procura di Torre Annunziata per i reati di distruzione o deturpazione di bellezze naturali e digestione di rifiuti non autorizzata. L’area dove erano accatastati i materiali, invece, è stata posta sotto sequestro. Nella stessa zona è stata condotta anche un’operazione dei carabinieri che ha portato al sequestro di un lido abusivo. L’area è quella della spiaggia detta del «Cierco», tra i Bagni della Regina Giovanna e la Pignatella. I militari del nucleo navale, coordinati dal capitano Massimo de Bari, hanno denunciato il direttore di una struttura ricettiva che sorge nella zona, per occupazione abusiva di spazio demaniale. Il 49enne è ritenuto responsabile di aver sistemato sulla spiaggia 20 lettini, 6 sdraio e 8 ombrelloni da destinare all’uso da parte dei turisti che frequentano l’albergo. Le attrezzature, del valore di circa 3mila euro, sono state poste sotto sequestro. «Seguiamo con attenzione l’attività degli organi di polizia giudiziaria – afferma a riguardo il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo - e garantiamo che saranno presi gli opportuni provvedimenti. L’area è una delle più importanti della nostra città, sia dal punto di vista naturalistico che storico, che deve essere tutelata nell'interesse di tutti». Sulle condizioni delle spiagge della costiera, infine, il Wwf penisola sorrentina ha elaborato un voluminoso dossier fotografico in linea con le indicazioni nazionali dell’associazione ambientalista.

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