Differenziata, giro di vite nel Comune

Lettera a "Caserta Ambiente": serve subito un censimento dei Comuni inadempienti
12 agosto 2010 - Daniela Volpecina
Fonte: Il Mattino Caserta

Tempi duri per i casertani che si ostineranno a non fare la raccolta differenziata. Il Comune ha infatti chiesto a «Caserta Ambiente», la società che da qualche mese gestisce il servizio di igiene urbana, di effettuare un censimento dei condomini «inadempienti». Quelli già segnalati, quelli cioè che da lungo tempo oramai non rispettano più i dettami dell’ordinanza sui rifiuti e che quindi rischiano sanzioni salate, si trovano in viale Cappiello, viale Michelangelo, via Graepher, via Falcone, via Giulia a Centurano, via Campania a Tredici, via Galatina, via Dietro Corte e via Caprio Maddaloni a San Clemente. Ma l’elenco rischia di allungarsi a dismisura secondo «Caserta Ambiente», che lamenta un alto grado di inciviltà. «Abbiamo registrato dei sensibili miglioramenti in via Ruta e via Feudo San Martino – fa notare Sirio Vallarelli, direttore del cantiere – ma tanto resta ancora da fare soprattutto nelle frazioni e nei quartieri popolari». Il riferimento va non soltanto al posizionamento dei cassoni (l’ordinanza dice chiaramente che i contenitori devono essere esposti in strada soltanto nelle ore destinate al prelievo) ma anche al mancato rispetto di giorni, orari e metodi di conferimento. «Continuiamo a registrare la presenza in strada di materiale diverso da quello che andrebbe prelevato – spiega Vallarelli – e questo rallenta e ostacola le attività di raccolta. Per di più, negli orari più assurdi. Ciò significa che una strada, appena ripulita, dopo poche ore è di nuovo in balìa dei rifiuti. Non è possibile agire contestualmente su tutto il territorio, né si può pretendere che gli addetti debbano tornare nella stessa zona tre volte al giorno». Da qui un invito alla collaborazione «perché solo così – precisa - la città potrà essere finalmente pulita». Storie di degrado anche in piazza Pitesti (qui gioca un ruolo fondamentale l’abusivismo commerciale) e in tutte le aree della movida casertana (via San Carlo, via G.M.Bosco, Parco Gabriella e Vaccheria in primis) dove, spiega Vallarelli, «malgrado l’aumento del personale addetto, è sempre più difficile riuscire a mantenere un livello accettabile di pulizia complici le attività di bar e ristoranti, che si prolungano fino all’alba, ma anche l’inciviltà di quanti abbandonano rifiuti a terra». Altra nota dolente è rappresentata dalle campane per il vetro trasformate dai passanti in un vero e proprio punto di accumulo. Nelle frazioni come al centro storico. Resta aperta anche la vicenda degli scarrabili nei rioni popolari. L’invito dell’assessore comunale all’ambiente, Maria Laura Mastellone, a riposizionare (dopo quasi due mesi di assenza) i cassonetti in alcuni quartieri della città (è il caso dei rioni Vanvitelli, Cappiello e Falcone ma anche del Parco Primavera di Tuoro dove in passato i contenitori sono stati spesso oggetto di atti vandalici) potrebbe subire un nuovo stop. «Non siamo convinti che sia la soluzione migliore – fa notare Vallarelli – perché temiamo si trasformino, come già accaduto in passato, in un’area di sversamento abusivo di rifiuti. Stiamo valutando una possibile alternativa e contiamo sulla collaborazione dell’Istituto autonomo case popolari che, a nostro avviso, dovrebbe assumersi le stesse responsabilità che altrove ricoprono gli amministratori di condominio». Buone nuove arrivano intanto dal sito di stoccaggio denominato «panettone» in località Lo Uttaro. È previsto per questa mattina un sopralluogo tecnico per valutare lo stato dell’arte dei lavori, appena conclusi, di rimozione dei rifiuti. Ora che l’operazione di svuotamento è stata completata infatti l’area (temporaneamente dissequestrata dalla magistratura proprio per consentire l’azzeramento dei rifiuti) sarà sottoposta all’esame del Noe. Se il riscontro sarà positivo, il sito verrà definitivamente dissequestrato, ciò significa che potrà essere avviato l’intervento di caratterizzazione dei suoli e delle acque che precede la bonifica vera e propria.

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