Teano

Raccolta rifiuti carente scatta l'esposto in Procura

3 agosto 2010 - Elio Zanni
Fonte: Il Mattino Caserta

Teano. Diffide, sanzioni per violazioni degli obblighi contrattuali, decurtazioni dei pagamenti comunali per migliaia di euro e servizi (come lo spazzamento delle strade) stralciati dal contratto di appalto e affidati a terzi. Sono stati più o meno sempre così, da guerra fredda, i rapporti tra il comune di Teano e l'ente gestore che nel tempo ha cambiato molte denominazioni e pochi volti, preposto al ciclo raccolta rifiuti solidi urbani. Eppure i disservizi aumentano, al pari della tassa in bolletta e dell'irritazione collettiva. Il risultato è un crescendo rossiniano di pagamenti obbligatori per prestazioni mai rese o qualitativamente percepite come da terzo mondo che ha indotto il Comune di Teano a denunciare il Consorzio unico di bacino, ovvero le troppe criticità del servizio, alla Procura della Repubblica. L'atto protocollato a fine luglio coglie al balzo l'esposto di un cittadino residente nella piccola contrada San Giulianeta di Teano. La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, già colmo di proteste consumante in consiglio comunale, sottoscrizioni popolari e segnalazioni rivolte alla polizia municipale e dallo stesso comandante, il capitano Antonio Di Nardo, verificate e triangolate per competenza all'Ufficio ecologia. «È una settimana - si legge nella notifica del giovane di San Giulianeta - che nel mio quartiere non si raccolgono i rifiuti». Per le autorità giudiziarie si profilano, interruzione di pubblico servizio e possibili pericoli per l'igiene e la salute pubblica. È stata informata la Procura. Ma a legare le mani alla città, come spiega lo stesso sindaco di Teano, Raffaele Picierno, c'è sempre il «doppio vincolo». «La legge obbliga il comune a raggiungere per il 2010 il trentacinque per cento di raccolta differenziata - si legge nel documento ufficiale vagliato dal primo cittadino - Ma è sempre la legge a obbligare il Comune a stare nel Consorzio… ». Evidente l'impedimento ad appaltare il servizio ad altro gestore. Il consorzio, tanto per cambiare, è in liquidazione e non riesce a svolgere il servizio, bruciando ogni programmazione. Ecco perché, per esempio «non rispetta il calendario della raccolta differenziata, mancano i contenitori per il vetro e non ha mai realizzato i previsti punti ecologici nelle diciassette frazioni di Teano».

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