Montaguto Emergenza superata

Frana, Bertolaso riapre la bretella

Via libera dal sottosegretario al riutilizzo del collegamento
riprende il transito regolare
10 luglio 2010 - Vincenzo Grasso
Fonte: Il Mattino Avellino

Montaguto. Missione compiuta. Dopo la ferrovia, a distanza di poco più di un mese, riapre anche la bretella al chilometro 43 della statale 90 delle Puglie. La frana di Montaguto è ormai sotto controllo. Dalle 9 di questa mattina riprendono i collegamenti tra il Foggiano e l’Arianese. L’Anas ha preso in consegna la nuova bretella, lunga 460 metri e larga poco più di 7, che sostituirà il vecchio tracciato della statale 90 delle Puglie. A sancire la fine di un vero e proprio incubo per le popolazioni e gli operatori economici della Valle del Cervaro non poteva che essere il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, giunto sul posto anche per confermare l’impegno dello Stato per gli interventi di messa in sicurezza dell’intera area frana di qui a un mese, dopo l’approvazione del progetto redatto dai tecnici dell’Università di Firenze e Perugia. Bertolaso, accompagnato dal prefetto Blasco, dal presidente dell’Amministrazione Provinciale, Cosimo Sibilia, dagli assessori provinciali Cusano e Gambacorta, dai sindaci del territorio, e dai vertici militari dell’undicesimo genio guastatori di Foggia, oltre che dall’ingegnere Angelo Pepe, ha voluto rendersi conto dei lavori portati a termine, attraversando a piedi la bretella e intrattenendosi cordialmente con numerosi residenti, le maestranze e i tecnici della protezione civile. «Abbiamo fatto – spiega - un ottimo lavoro di squadra, un lavoro che ha risolto un problema che va avanti da oltre quattro anni. Ringrazio i militari e gli operai che si sono messi d’impegno, e tutte le maestranze. La riapertura della strada consentirà il rilancio della zona. Sappiamo bene che senza infrastrutture non gira l’economia. Non possiamo permetterci che tutto questo lavoro venga vanificato». Il capo della Protezione civile non ha nascosto le difficoltà incontrate: «Sappiamo bene – ribadisce ai giovani di Radio Montaguto - che già da quattro anni c’erano problemi. Non dimentico all’epoca atterrai per parlare con la popolazione. Prendemmo impegni che furono in parti rispettati. Ora abbiamo dimostrato che lo Stato esiste e non dimentica quei territori politicamente meno importanti. Per noi i cittadini italiani sono tutti uguali». Anche per il presidente della Provincia, Sibilia, lo Stato ha dimostrato di non voler abbandonare questo territorio. «Affermai in occasione di un’altra visita – sostiene - che c’era una sola verità e cioé che dopo 15 giorni dal nostro incontro si sarebbe riaperta la strada. Va dato atto alla Protezione Civile di aver mantenuto gli impegni. Questo è solo l’inizio, ora bisogna dare altre risposte a questo territorio bistrattato da troppi anni». Per il prefetto Blasco, invece, «non c’è dubbio che l’attività della Protezione Civile ha dato i suoi frutti velocemente, colmando inefficienze che si erano verificate nell’affrontare il piede di frana». Soddisfatto anche il sindaco di Montaguto, Giuseppe Andreano, che ha seguito giorno per giorno i lavori al piede della frana: «Di fronte ad un impegno mantenuto – ribadisce - non si può che manifestare soddisfazione e gratitudine. Il capo della Protezione civile Bertolaso aveva sicuramente compreso che occorreva imprimere una svolta per eliminare l’emergenza frana. Usciamo praticamente da un incubo. L’interruzione dei collegamenti con Ariano e Foggia per la nostra comunità e gli operatori economici della Valle del Cervaro ha comportato disagi notevoli. Adesso, però, abbiamo bisogno di eliminare per sempre il rischio frana. Ho fiducia». Non meno importante in questa vicenda è stato il ruolo dei giovani di Montaguto. Per Michele Pilla «si apre sicuramente una fase nuova per la comunità residente».

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