Allarme pozzi nell’area Saint Gobain

8 luglio 2010 - Lucio Bernardo
Fonte: Il Mattino Caserta

L’allarme pozzi nell’area ex Saint Gobain, in contemporanea con la «nuova» acqua dei rubinetti di casa, ha creato non poche preoccupazioni ai cittadini nelle ultime settimane. Il disagio dell’acqua «diversa», più ricca di calcio e di cloro e mai fresca nonostante i rubinetti aperti per parecchio, durerà ancora a lungo. Sulla questione dei pozzi, il sindaco Angelo Pascariello, precisa di non conoscere se ci sono pozzi sul territorio di San Nicola. «Io ho pubblicato un avviso perché l’Arpac ci fece sapere che nell’area Saint Gobain, in territorio di Caserta, era stato trovato un pozzo la cui acqua esaminata eccedeva i limiti di legge per quanto riguarda la concentrazione di arsenico e di metalli tossici. Si limitò ad avvisare le autorità confinanti e noi a nostra volta abbiamo avvisato la popolazione». Circa invece il problema dell’acqua potabile, contestata dalla cittadinanza e per il quale il primo cittadino di San Nicola scrisse nelle scorse settimane alla Gestione Acquedotto ex Casmez e Servizio Acquedotto della Regione Campania e per conoscenza all’Asl CE/1 – Distretto 25 di Caserta, non ci sono nuove notizie al riguardo. L’acqua della zona di Caserta sud, San Nicola e San Marco, fornita dal servizio acquedotto regionale, a seguito di una frana in una galleria, è stata sostituita da altra proveniente da una fonte diversa. Il disagio dell’acqua con un sapore diverso con più cloro e calcio, durerà ancora per qualche tempo, nel frattempo sono in allerta le famiglie, per la presenza nell’acqua di cloro e calcio che potranno arrecare danni a lavatrici, lavastoviglie e caldaie. «I certificati che ci inviano gli uffici competenti, rendono noto che dalle analisi effettuate per l’acqua, tutto è a posto e tutto è nei limiti - conclude Pascariello – per cui io non ho alcuna competenza in materia».

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