Elettrodotto, una maxi-linea fino ad Avellino

Il progetto terna investe l'area Nord del capoluogo e 20 comuni dell'hinterland
2 luglio 2010
Fonte: Il Mattino

Un elettrodotto su Avellino e parte della provincia. Nove pagine dei maggiori quotidiani per annunciare le aree interessate agli espropri. Il progetto di Terna per la realizzazione di un elettrodotto aereo per la linea Montecorvino-Avellino Nord sta allarmando le comumità coinvolte. Alcune centinaia le persone, poi, che hanno visto comparire sul giornale il proprio nome, collegato alla particella catastale oggetto delle attenzioni della società Terna. Una preoccupazione forte e giustificata che ha spinto molti ad interpellare i comuni e l’Amministrazione provinciale per conoscere i particolari della questione. Proprio presso gli uffici del settore Ambiente di Palazzo Caracciolo sono stati depositati tutti i documenti, così come imposto dalla legge, per l’ottenimento dell’ok rispetto all’impatto ambientale (la Via, Valutazione di Impatto Ambientale). Ma da ambienti dell’Ente di piazza Libertà fanno trapelare la volontà di verificare nei minimi dettagli il progetto e preparare una possibile opposizione. Una battaglia che si presenta difficile. Comunque, anche nel caso di ottenimento dell’intera documentazione da parte dei ministeri e degli altri organi preposti, l’avvio dei lavori dovrebbe avvenire non prima di un anno e mezzo. Facile immaginare una nuova mobilitazione come avvenne in occasione del lancio del progetto dell’elettrodotto Matera-Santa Sofia, che suscitò clamore e timori tra la popolazione irpina. I centri della provincia di Avellino, capoluogo compreso, che dovrebbero essere attraversati dall’elettrodotto a 380 kV, sono diversi. Si tratta di Serino, Santa Lucia di Serino, Santo Stefano del Sole, Sorbo Serpico, Salza Irpina, Parolise, Candida, Manocalzati, Pratola Serra, Montefredane, Prata Principato Ultra, Montefalcione, Grottolella, Altavilla Irpina, Atripalda, Cesinali, Aiello del Sabato, Montoro Superiore, Montoro Inferiore, Solofra. Molti di meno quelli del salernitano: Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano, Giffoni Valle Piana, Baronissi, Mercato San Severino, Fisciano. Con l’avviso pubblico comparso ieri sugli organi di informazione, la società Terna ha chiesto ai ministeri competenti l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio, oltre a quella di pronuncia sulla compatibilità ambientale. Con lo stesso avviso pubblico Terna informa, inoltre, che con la realizzazione degli interventi da effettuare per la costruzione dell’elettrodotto saranno demoliti i vecchi impianti che si trovano sul territorio irpino. Tra questi, la linea aerea di circa due chilometri tra Prata e Avellino, per dare vita a quella nuova, interrata. Stesso discorso per il tratto che interessa il nucleo industriale di Pianodardine nei territori di Pratola, Prata, Avellino, Manocalzati, nei pressi degli stabilimenti Fma e Novolegno. Ancora, verrebbe demolito l’elettrodotto tra la Fma di Pratola Serra e Solofra, che misura poco più di ventitrè chilometri. Insomma, si metterebbe in moto una mega-opera col ripercussioni e disagi, la cui entità è da accertare, a carico delle popolazioni investite. Un primo dimensionamento degli effetti potrà essere possibile con la valutazione dell’impatto ambientale del progetto.

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