Il caso I conti dell’ente consortile

Zinzi a Tortorano: «La Provincia ha già pagato»

Il presidente di corso Trieste replica alle accuse del commissario liquidatore
13 maggio 2010
Fonte: Il Mattino Caserta

Prosegue il botta-risposta tra il commissario liquidatore del Consorzio unico delle province di Napoli e Caserta e il presidente della Provincia Domenico Zinzi. Dopo le dichiarazioni e le diffide di Gianfranco Tortorano all’indirizzo dell’ente di corso Trieste, il capo dell’amministrazione provinciale Zinzi ha replicato. «Evidentemente Tortorano - ha spiegato Zinzi - non è a conoscenza del fatto che la Provincia di Caserta, così come quella di Napoli, nel mese di febbraio di quest’anno ha versato una somma pari a 2,5 milioni di euro (quindi in totale 5 milioni) a seguito di un’esplicita richiesta da parte del Consorzio unico al fine di pagare gli stipendi del mese di gennaio. Tale importo veniva considerato dalla Provincia alla stregua di un prestito, pur sapendo che il Consorzio avrebbe avuto grosse difficoltà nella restituzione dell’importo. Lo stesso Consorzio si impegnava per iscritto a restituire tale somma. Al momento, però, registriamo il fatto che nulla è cambiato, nulla è stato restituito. L’unica cosa certa - prosegue Zinzi nella sua nota di replica alle contestazioni del commissario liquidatore - è che Tortorano non può affermare che questa Provincia non abbia provveduto a erogare finanziamenti per consentire il prosieguo dell’attività del Consorzio unico». Per quanto riguarda il passaggio della gestione dei siti attualmente in capo al Consorzio, la Provincia sta mettendo in essere tutte le iniziative necessarie affinché la Gisec subentri, spiega la nota di corso Trieste. Tale passaggio, nelle previsioni della Provincia, avverrà in tempi piuttosto brevi. Sull’argomento Zinzi è tornato ieri sera durante la sua audizione davanti alla commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Nel corso dell’audizione Zinzi si è soffermato «sulla necessità di costruire in tempi brevi un termovalorizzatore in provincia di Caserta, da allocare nelle vicinanze dello Stir di Santa Maria Capua Vetere, al fine di contenere al massimo le spese di trasporto delle ecoballe». Pertanto, Zinzi ha definito «del tutto infondate» le voci secondo le quali sarebbe imminente la costruzione di un termovalorizzatore nell’Alto Casertano. Il presidente della Provincia ha inoltre spiegato alla Commissione anche i motivi dei ritardi che hanno costretto la Provincia a non poter ancora indicare la tariffa relativa allo smaltimento rifiuti, da comunicare ai Comuni in base alla legge 26/10. «Tali ritardi, infatti, sono stati originati da inadempienze da parte del Consorzio unico - ha detto - che ha consegnato documentazione non certificata delle spese sostenute per la gestione dei siti consortili». Infine, Zinzi ha precisato che chiederà alla Regione Campania i fondi necessari per l’ultimazione dell’unico impianto di compostaggio della Provincia, presente nel comune di San Tammaro. Una volta entrato a regime, tale impianto potrà lavorare 30mila tonnellate di umido l’anno. Il sito è stato bloccato da diversi mesi a causa dell’accantonamento provvisorio di centinaia di ecoballe la cui rimozione definitiva è in via di completamento. Si tratta di un primo passo nella costruzione di un sistema di impianti di compostaggio che possano permettere a questa provincia di essere indipendente nella trattazione della frazione umida dei rifiuti, evitando di trasferire questa frazione presso altre Regioni (Sicilia) al costo iperbolico di 200 euro a tonnellata.

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