Gestione rifiuti, stop alla nuova gara

Giudicato non idoneo il progetto dell'Ipi ecluso con riserva
5 maggio 2010 - Daniela Volpecina
Fonte: Il Mattino Caserta

Appalto rifiuti: nuova battuta d’arresto ieri mattina al Comune di Caserta. L’unica ditta rimasta in gara, la Ipi di Roma, (le altre due partecipanti, la Igica di Caivano e la Aet di Napoli sono state escluse rispettivamente per la natura giuridica della società peraltro pubblica e per totale assenza di requisiti) ha subìto uno stop dalla commissione esaminatrice. Stando al parere formulato dalla Stazione unica appaltante – che ha emanato il bando per conto del Comune – il progetto presentato dalla candidata romana sarebbe carente sul piano tecnico-economico. Sul caso è stato interpellato il rappresentante legale della Ipi che, entro le prossime quarantotto ore, dovrà presentare le sue controsservazioni al parere formulato dalla commissione esaminatrice presieduta dall’ingegnere Carmine Sorbo, nominato responsabile unico del procedimento. Se il rappresentante legale sarà in grado di dimostrare che la Ipi è all’altezza del compito, oltre che in possesso di tutti i requisiti richiesti dal capitolato di appalto, si potrà procedere con l’aggiudicazione, che resta tuttavia vincolata alla ricezione, da parte della Prefettura, della certificazione antimafia. Al momento, infatti, il Comune è in possesso esclusivamente della informativa preliminare. Quella definitiva dovrebbe pervenire entro dieci giorni dall’aggiudicazione. Fino a quel momento la società incaricata non potrebbe comunque essere operativa sul territorio. Se al contrario la commissione confermerà il suo parere negativo sulla Ipi, la gara verrà annullata. La riserva non sarà sciolta prima di giovedì, nel frattempo l’amministrazione Petteruti è nuovamente alle prese con lo studio delle possibili soluzioni per scongiurare il blocco della raccolta rifiuti in città. Due gli scenari che potrebbero aprirsi nel caso in cui la gara non venisse assegnata. Quello più scontato contempla la ripubblicazione del bando, sempre con il metodo della procedura negoziata, per tentare una nuova aggiudicazione. Una soluzione che costringerebbe però l’Ente ad avvalersi, almeno per un altro mese, dell’operato della Ecologia Saba (la società che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti in città dal 2008) malgrado l’interdittiva antimafia emanata a suo carico dalla Prefettura di Napoli lo scorso febbraio per presunte infiltrazioni camorristiche. L’altra possibilità potrebbe invece essere quella di affidare immediatamente l’incarico a una società pubblica di gestione dei rifiuti (come l’Asìa di Napoli o la stessa Igica di Caivano), così come consentito dalle leggi in materia. Tutto ciò mentre la Saba si prepara ad affrontare un nuovo responso del Tar. La società di Ercolano ha infatti depositato in tribunale una nuova richiesta di sospensiva che sarà discussa il prossimo 12 maggio. Se il Tar questa volta dovesse accogliere le sue istanze, la società potrebbe rimanere al suo posto fino all’udienza di merito prevista per il prossimo mese di luglio. Una ipotesi che consentirebbe all’Ente di avere più tempo a disposizione per predisporre una nuova gara, seppure breve, per la gestione del servizio di nettezza urbana nel centro storico e in tutte le frazioni. Non bisogna dimenticare che la competenza del settore sarà trasferita alla Provincia a partire dal primo gennaio 2011. Dal canto suo il Comune si limiterà pertanto a guidare il ciclo dei rifiuti per i prossimi otto mesi. Questa infatti la durata dell’appalto, del valore di otto milioni di euro, bandito dalla Stazione unica appaltante lo scorso aprile.

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