Stanziati cinque milioni di euro ma strade e ferrovie sono bloccate

E' scontro dopo le dichiarazioni del sottosegretario Bertolaso: non c'è un centesimo
15 aprile 2010 - v.g.
Fonte: Il Mattino Avellino

Montaguto. Ma quante risorse sono state finora utilizzate per Montaguto? Fanno discutere le dichiarazioni del sottosegretario Guido Bertolaso, secondo cui, nonostante lo stanziamento di 2,5 milioni di euro nel 2006 e gli altri gli impegni assunti dalla Regione Campania, non sarebbe stata ancora risolta l’emergenza frana. «In realtà - spiega il sindaco di Montaguto, Giuseppe Andreano - il sottosegretario Bertolaso venne una prima volta sul posto nell’aprile del 2006 per rendersi conto della situazione e dialogare con gli amministratori dei comuni vicini. L’incontro si concluse con la promessa di ritornare di lì a poco con un congruo assegno. Cosa che effettivamente si è verificata nel luglio successivo, quando il responsabile della protezione civile mise a disposizione per l’emergenza frana 2,5 milioni di euro. Quelle risorse, però, sono state esaurite già nel 2007. Per eliminare il terreno ai piedi della frana, stoccare il terreno, costruire due volte la bretella, e dare una mano anche per i problemi dei compattatori che erano costretti a utilizzare la strada di Ciccotonno. Da allora si parla di altre risorse per circa 2,4 milioni di euro della Regione Campania, che ritengo siano state già in gran parte impegnate». Certo il succedersi di più commissari per l’emergenza frana (Palmieri, Orrico e adesso De Biase) non ha contribuito a risolvere il problema. Anche perché se si va a chiedere al nuovo commissario De Biase di quanto dispone in cassa si riceve risposta sconfortante. «Non dispongo di nulla. - spiega De Biase - Con il decreto di affidamento dell’incarico mi è stato assicurato di poter anticipare dai 38 milioni di euro di fondi Fas a disposizione per la Regione Campania. Si tratta, in effetti, delle risorse per affrontare i problemi relativi alle frane di Ischia, Casamicciola, Nocera e Montaguto. A tutt’oggi non c’è stato ancora alcun accreditamento. Si lavora come se le risorse ci fossero. Ma c’è di più. Si tratta di continuare a spendere per l’emergenza, in attesa di un progetto completo di messa in sicurezza dell’area per il quale non si sa ancora quanto si potrebbe spendere. Le imprese che lavorano potrebbero da un momento all’altro anche abbandonare il campo. Resto in attesa di certezze. Le polemiche per i fatti pregressi, ovviamente, non mi riguardano. Il mio obiettivo è quello di consentire il ripristino della viabilità e dei servizi ferroviari. La frana di Montaguto è sicuramente una priorità, perche penalizza ben due regioni». Ritiene, infine, che si stanno sprecando risorse l’ambientalista Antonio Membrino. «È inutile eliminare - sostiene - il terreno ai piedi della frana. Di questo passo non basteranno neanche 38 milioni di euro. Occorre individuare una soluzione tecnica che blocchi la frana. Praticamente bisogna eliminare la causa dello smottamento. Ma di questo nessuno sembra intenzionato veramente a occuparsi». In ogni caso, la vicenda dei finanziamenti già finiti rischia d’innescare polemiche. Da una parte chi ritiene che, a fronte delle operazioni - seppure parziali - svolte finora, le risorse siano state ben utilizzate; sull’altro versante, invece, ci sono quanti lasciano intendere che, rispetto allo stanziamento impiegato, le attività siano state tutt’altro che adeguate. La prova sarebbe rappresentata dal fatto che lo smottamento ha proseguito l’avanzata, con l’apertura della nuova emergenza.

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