Caos nei Comuni, il prefetto chiama Maroni

Dopo il reintegro dei sindaci rimossiatteso il parere del Viminale
13 marzo 2010 - Giuseppe Miretto
Fonte: Il Mattino

Maddaloni. Tutti in Prefettura. Per il momento, si cerca di contenere almeno la confusione. Ci prova personalmente l’avvocato Antonio Lamberti. Il legale del sindaco Michele Farina, davanti al Tar del Lazio, spiega: «Ora, è alla Prefettura e quindi alle decisioni che adotterà il prefetto Monaco che bisogna guardare». Già, perché l’incertezza normativa alimenta voci, ipotesi e scenari fatti di ricorsi al Consiglio di Stato e di interventi del ministero dell’Interno. «Sia chiaro - precisa Lamberti - la sentenza ha annullato il decreto del Presidente della Repubblica e i relativi atti consequenziali». Insomma, è inutile invocare altri interventi romani. «Spetta ora al prefetto - aggiunge - predisporre i nuovi atti consequenziali». «E dal prefetto - dice Farina - non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, a 24 ore dalla sentenza, su qualsivoglia effetto prodotto dal pronunciamento del Tar». E infatti, per fare chiarezza, ieri pomeriggio, si è svolto un lunghissimo summit straordinario, ovviamente in Prefettura, per fare il punto sul quadro normativo. Esiste un caso Maddaloni: al reintegro del sindaco si sovrappongono gli effetti delle sopraggiunte dimissioni dei consiglieri comunali e quindi il commissariamento dell’ente locale. Secondo Lamberti e quindi secondo Farina, gli «atti predisposti dopo il decreto di rimozione, ora nullo, sono nulli o impugnabili». Dimissioni collettive e pure convocazione dei comizi elettorali. «Per noi - conclude Farina - non sarà necessario nemmeno arrivare alla sentenza sull’istanza, presentata un mese fa al Tar, di annullamento del decreto di convocazione dei comizi elettorali». Piaccia o no. Michele Farina vuole il reintegro. E quindi sale la tensione. Contro l’ipotesi reintegro, sempre in Prefettura, ieri pomeriggio, si sono spesi anche i componenti del centrodestra che sostiene in candidato sindaco Antonio Cerreto e la civica Uniti per Maddaloni raccolta intorno a Vincenzo Bove. I due candidati sindaco hanno presentato un documento, corredato dalle firme di 150 candidati al consiglio comunale, con il quale si chiede che «sia garantita agli elettori la facoltà di esercitare il diritto di voto e a alla comunità maddalonese di autodeterminarsi». «Piaccia o no - polemizza Andrea De Filippo, ex coordinatore cittadino del centrodestra - è ormai certo, cioè al riparo dalle discussioni cavillose, che Michele Farina non potrà più essere il sindaco di Maddaloni. In questo clima di presunta confusione, c’è ora un punto fermo: le dimissioni dei consiglieri comunali non sono affatto un atto trascurabile o irrilevante». Quasi in contemporanea, timidamente scortato da parte dei dirigenti del Pd locale, Farina si è presentato in Comune «per chiedere al commissario Iovino chiarimenti». E anche su questo episodio scoppiano le polemiche. «Sorprendono - conclude De Filippo - le reazioni del Pd, o meglio di questo Pd locale, che, fino a ieri, ha accelerato il ritiro di tutti gli assessori e la fine dalla giunta Liccardo. Oggi frena. Spera nel reintegro dell’ex sindaco Farina e confida nel rinvio delle elezioni». Il centrodestra ha optato per una mobilitazione, parallela e silenziosa. E non per questo meno efficace. «A dispetto dei cavilli e delle dispute - annuncia Giuseppe Siconolfi, coordinatore cittadino del Pdl - la campagna elettorale continua. La sentenza di annullamento non equivale a un annullamento delle elezioni. E questa non è, e non deve essere, la campagna elettorale degli avvocati». Confermati tutti gli appuntamenti elettorali. Sotto traccia, il centrodestra prepara ancora un lungo elenco di obiezioni e ovviamente opportuni ricorsi. Siconolfi si limita a dire: «Chiediamo e chiederemo, a tutti i livelli e nelle sedi opportune, che sia rispettato l’esercizio del voto e tutelate le operazioni elettorali incorso». La Prefettura attende l’esito, da parte del Viminale, della richiesta di parere su come regolamentare la materia: la risposta da parte degli uffici del ministro Maroni potrebbe arrivare già oggi o lunedì. Fra le ipotesi, il rinvio del voto a Maddaloni e Castelvolturno.

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