Il convegno «Dimidium» su «Oikos e Nomos»

Ganapini: andare oltre l'ambientalismo

L'assessore regionale: puntare su nuovi sistemi di governo che aiutino la partecipazione
10 marzo 2010 - Flavio Coppola
Fonte: Il Mattino

Acqua, rifiuti, politiche economiche e impatto ambientale, con una particolare attenzione ai temi del dissesto idrogeologico e dell’inquinamento al centro del un dibattito su «Oikos e Nomos», organizzato dall’associazione «Dimidium» al Circolo della stampa. Vi hanno partecipato, tra gli altri, il vice presidente della Provincia, Giuseppe De Mita e l’assessore regionale all’Ambiente, Walter Ganapini. Un utile confronto sul governo del territorio, insomma. Giuseppe De Mita: «La questione ambientale attiene al rapporto dell’uomo con la natura. - ha esordito - Riguarda l’emersione di una nuova problematica, legata ai diritti dell’uomo, alla qualità della vita e alla crisi dei vecchi modelli di governance. È emblematico, in tal senso, che si discuta se affidare la gestione di acqua e rifiuti al privato o al pubblico: a mio avviso entrambe le posizioni sono false. Occorre invece attuare modelli istituzionali nuovi, che facciano riferimento alla comunità, recuperandone la partecipazione attiva e favorendone l’informazione». Alla fine, Ganapini ha sottolineato: «Nel momento in cui si verificano rotture equilibrio che generano effetti irreversibili, l’ambientalismo che ritenevamo essere l’enzima capace di catalizzare lo sviluppo nell’uomo, pare scomparire. Occorrono pertanto nuovi sistemi che inseriscano le valutazioni ambientali in ogni piano di sviluppo. Ma la sostenibilità - ha osservato ancora - non c’è in assenza di democrazia e allora è necessario un approccio partecipativo intenso e tenere vivo il dibattito tra le persone. E l’Irpinia, per le qualità intrinseche al suo territorio, ha tutte le caratteristiche per istaurare un processo del genere, dopo le gravi ripercussioni avute con la crisi». La tematica della sostenibilità ambientale ha stimolato anche il presidente del Parco Monti Picentini, Anna Bavarese: «Siamo fortemente in ritardo e che necessita di un grande lavoro di squadra poiché il tema dell’ambiente riguarda ambiti diversi». Sui rifiuti, l’ex presidente dell’Alto Calore Servizi, Donato Madara, ha evidenziato come la provincia irpina risulti virtuosa già dal 2009, e le problematiche riguardino principalmente la cattiva gestione degli impianti avvenuta in passato. La gestione delle risorse idriche e la necessità di effettuare investimenti per il rifacimento delle reti sono state, invece, oggetto delle considerazioni del presidente del Parco del Partenio, Sabino Aquino, che ha sottolineato come nel nostro territorio vi siano impianti che hanno più di 50 anni, a dispetto della vita media di una rete che è di 20. La necessità di agire sul fenomeno del dissesto idrogeologico, causato dall’innalzamento delle temperature e la conseguente diminuzione delle precipitazioni, originate dall’attività umane, è stata evidenziata inoltre da Stefano Sorvino, segretario dell’Autorità Bacino destra Sele: «Si tratta di una tra le maggiori criticità del nostro territorio e per contrastarla è anzitutto necessario un lavoro di prevenzione, basato sulla conoscenza dei fenomeni».

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