L’emergenza Primo sopralluogo nell’area

Montaguto, per la frana arriva De Biase

Il Sindaco Andreano: "Dal nuovo commissario un segnale importante"
28 febbraio 2010 - Maria Elena Grasso
Fonte: Il Mattino Avellino

Montaguto. A poche ore dalla nomina a nuovo commissario per le emergenze frane in Campania, Mario De Biase ha voluto innanzitutto rendersi conto di quanto sta accadendo a Montaguto. Un gesto significativo, apprezzato dal sindaco Giuseppe Andreano, da altri amministratori locali e soprattutto dai tecnici e dalle maestranze che da mesi combattono contro un subdolo movimento franoso che, dopo aver seppellito un tratto della SS 90 delle Puglie, rischia di arrivare sulla linea ferroviaria Caserta-Foggia, provocando l’isolamento totale della Valle del Cervaro e dell’Arianese rispetto al versante foggiano. Ma non solo. Per il lago formatosi a quota 800 metri, in località Sorgenti, si corre un pericolo ancora più grande: una tracimazione che può sconvolgere l'intero territorio e investire diverse abitazioni situate a valle. Il commissario De Biase, ex sindaco di Salerno, che subentra all’ingegnere Orrico, è stato sul luogo della frana per oltre tre ore, confermando l’intento di volersi tenere in contatto soprattutto con i sindaci del territorio. «È stata per tutti noi - spiega Andreano - una sorpresa positiva. Dopo meno di una giornata dal suo insediamento, il nuovo commissario ha voluto rendersi conto personalmente della gravità della situazione. La sua visita è concisa anche con l’arrivo sul posto dei vigili del fuoco che hanno provveduto a sistemare le pompe di sollevamento situate sul lago collinare. Una ragione di più per scoprire che l’isolamento nel quale il territorio si trova da oltre tre anni comporta disagi non solo agli automobilisti e ai pendolari, ma soprattutto agli operatori economici. L’economia è in crisi. Più dura la chiusura della strada statale 90 delle Puglie e più si emargina il territorio. Il commissario De Biase non si è pronunciato sul da farsi. Ha ribadito di voler innanzitutto capire e di essere disposto ad intervenire con tempestività». Prima di accettare l’incarico, Mario De Biase ha voluto essere certo anche delle risorse messe a disposizione dalla Regione e dal governo centrale. Il quadro non è scoraggiante, anche se per un intervento risolutivo l’impegno economico dovrebbe essere davvero impegnativo. De Biase ha sottolineato al sindaco di Montaguto che la Regione nell’ambito dei fondi Fas dispone ancora di 38 miliardi per le emergenze: in più, per l’area sono stati messi a disposizione dal Parlamento fondi per altri 2 milioni e 400mila euro. «Insomma, - sottolinea Giuseppe Andreano - si può fare abbastanza e almeno recuperare parte del tempo perduto in questi mesi». Nei prossimi giorni, De Biase organizzerà una nuova conferenza dei servizi. La Protezione civile regionale mira a capire una volta per sempre come muoversi con Anas, Ferrovie dello Stato e Autorità di Bacino. A De Biase, infatti, sono state segnalate anche le alternative all'attuale andamento dei lavori. Gli ambientalisti del territorio non hanno fatto mistero della necessità di dirottare su un altro percorso la bretella. Almeno per ripristinare i collegamenti con Foggia e la Puglia. Se, infatti, si deve continuare con lo svuotamento dell’invaso e con la messa in sicurezza della montagna che sta venendo giù, sarà davvero difficile immaginare una riapertura della bretella al km 43 per le prossime settimane.

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