Grazzanise

Rifiuti lungo le sponde del Volturno

20 febbraio 2010 - Fabio Mencocco
Fonte: Il Mattino Caserta

Riva del Volturno Grazzanise. Discariche a cielo aperto e spettrali cumuli di fango che si aggrovigliano ai resti di una auto dismessa ed ai pezzi di lamiere cancerogene. È questo lo scenario che si presenta in alcune aree della golena di Grazzanise, scenario che prende vita e si distende per centinaia di metri soprattutto in località «Funno», dove un tempo si coltivavano le mele, dove ora si «coltivano» solamente spazzatura e detriti di ogni genere. La veduta è di quelli raccapriccianti con il fiume Volturno che scorre a pochissimi metri dall'argine dove riposano serenamente autovetture che non vengono più utilizzate, televisori oramai non funzionanti ma soprattutto materiale che inquina il terreno su cui riposano e le acque del Volturno. Le acque del fiume, infatti, sono così ravvicinate che nei momenti di piena raggiunge i cumuli di immondizia sparsi lungo l'argine, il quale viene puntualmente allagato, con il fiume che trasporta detriti nel suo letto lungo tutto il suo corso. Ovviamente questi materiali così inquinanti non possono fare altro che rilasciare il proprio contenuto nelle acque che inondano e di tanto in tanto servono per irrigare i terreni circostanti. Il problema si fa sempre più grave perché gli sversamenti avvengono in maniera incontrollata, di notte, mettendo in mostra una inciviltà che diventa poi un danno per la comunità di Grazzanise. Gli scarichi industriali ed i resti di pietre degli scarichi edili sono un mix devastante per l'argine del fiume che quando si ingrossa trascina queste pietre, le quali servono a corrodere ancora di più il terreno circostante e ampliano il letto del fiume che oramai ha letteralmente consumato parte della strada.

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