Florovivaismo, Marigliano lancia l'allarme

Scontro tra Comune e Regione sul progetto del polo ambientale
Il Sindaco: "Potrebbe saltare"
5 febbraio 2010 - Fabio Relino
Fonte: Il Mattino

Marigliano.Il polo florovivaistico rischia di allontanarsi da Marigliano. A causa del braccio di ferro tra il Comune e la Regione Campania, la realizzazione del progetto di una piattaforma logistica per l’intero comparto floricolo del Mezzogiorno d’Italia, che potrebbe dare lavoro a oltre 2.000 addetti, rischia di non sorgere, come previsto, nell’area Pip di Marigliano. A lanciare l’allarme, Salvatore Colonna, presidente del Conflomer (Consorzio per lo sviluppo del florovivaismo nel Mezzogiorno) e Ferdinando de Notaristefani, direttore del mercato dei fiori di Ercolano. «Ci sono altri comuni dell’area vesuviana interessati ad ospitare la nostra piattaforma logistica - spiega Colonnna - ma questo comporterebbe un ulteriore prolungamento dei tempi di realizzazione della struttura». Il progetto, finanziato con fondi Por, che consentirebbe alle microimprese campane di evitare l’isolamento e di aprirsi ai mercati internazionali, rischia di naufragare nel mare della burocrazia. Mentre la Regione Campania indice una gara internazionale per scegliere i professionisti che cureranno lo studio di fattibilità e il progetto preliminare, il Comune di Marigliano presenta ricorso al Tar Campania contro il bando di gara voluto da Palazzo Santa Lucia. «Il nostro ricorso non è iscritto a ruolo - dice il sindaco Antonio Sodano - siamo solidali con gli operatori, non vogliamo intralciare nulla, ma semplicemente recitare un ruolo». «Al momento - aggiunge - non sappiamo quale esso sia, e aspettiamo che qualcuno ce lo dica. Quando sapremo quale parte spetterà all’istituzione rappresentativa del territorio, allora torneremo a dialogare, ma al momento non c’è chiarezza». Chiarezza invocata anche da Alfonso Setaro, direttore generale dell’Agenzia di sviluppo dei Comuni dell’area nolana, che ha realizzato uno studio di fattibilità sul caso, secondo il quale «i ruoli non sono ancora ben definiti perché nella sequenza che caratterizza l’iter per la realizzazione del polo florovivaistico manca l’accordo di programma che, come stabilito dalla commissione regionale Agricoltura nell’aprile del 2008, deve essere sottoscritto tra Regione, Comune di Marigliano e Agenzia di sviluppo che, essendo un consorzio tra Comuni, rappresenta l’intero territorio nolano». Sulla vicenda interviene anche l’assessore regionale all’Agricoltura Gianfranco Nappi, il quale si dice «assolutamente pronto a promuovere nel merito tutti i tavoli di questo mondo, e di convocarli nella sede più propria, che è e rimane proprio il Comune di Marigliano». «Ritengo però corretto convocarli un minuto dopo la chiusura della procedura di evidenza pubblica, con gara europea, che si sta completando in merito allo studio di fattibilità e al progetto preliminare. Appena l’iter sarà concluso e sarà individuato il soggetto protagonista della fase successiva - precisa Nappi - allora lo stesso soggetto sarà chiamato a confrontarsi con le istituzioni, in primis e doverosamente con il Comune di Marigliano. Devo però intendere che, se da Marigliano muovono ricorsi al Tar per bloccare le procedure del progetto, evidentemente qualcuno non vuole che il progetto si realizzi lì».

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