Il gip: ecco perché quelle telefonate intercettate devono essere acquisite

"Così Cosentino parlava con gli Orsi"

L'ORDINANZA Il gip chiede il carcere per il sottosegretario Cosentino, la Camera respinge la richiesta
L'ACCUSA Cosentino è indagato per presunte collusioni con il dan dei Casalesi. Ha sempre respinto le accuse
LE TELEFONATE Da ieri è a Roma la richiesta di utilizzare nel procedimento 46 telefonate intercettate
10 gennaio 2010 - Daniela Del Porto
Fonte: Repubblica Napoli

UNDICI telefonate con l'imprenditore Sergio Orsi nel 2004. Altrettante, nello stesso periodo, con il fratello di questi, Michele, che sarà poiucciso dalla camorra quattro anni dopo. Altre 24 conversazioniconl'expresidente del consorzio Eco4, Giuseppe Valente. In tutto 46 intercettazioni dove compare la voce di Nicola Cosentino, sottosegretario all'Economia, leader regionale del Pdl, indagato per concorso esterno in associazione camorristica. Queste comunicazioni, rileva il giudice Raffaele Piccirillo, «attestano contatti e frequentazioni tra il parlamentare e soggetti dei quali è stato accertato con decisioni cautelari e con sentenze di primo grado il contributo rilevante e consapevole prestato al dan dei Casalesi e a sodalizi a questo collegati». Il gip ha chiesto alla Camera l'autorizzazione a utilizzare le telefonate nel procedimento istmito nei confronti di Co senti- no dai pm Giuseppe Narducci e Alessandro Miita. Nel suo provvedimento, il giudice chiarisce che i colloqui possono anche garantire spunti utili alla difesa, rappresentata dagli avvocati Stefano Montone eAgostino De Caro. Le conversazioni non Valente risalgono al 2002. Da una telefonata di giugno, gli inquirenti ritengono avvalorata l'ipotesi di un «coinvolgimento» del parlamentare in un'attività diretta »a proteggere» l'allora sindaco di Mondragone da quello che nella conversazione Valente definisce come »un omicidio politico», vale a dire lo scioglimento di quel Comune per sospette infiltrazio - ni malavitose. Altri colloqui con Valente tendono a confermare secondo ipm »l'intervento diCosentino per l'ampliamento dell'areadiSantaMarialaFossa» destinata auna discarica e anche»la direzione politica esercitata» dal parlamentare sulle strategie dei consorzi Eco4 e Impregeco con riferimento ad esempio alla «autorizzazione illecita per l'aperturadelladiscaricadiLoUttaro»,ritenuta dall'accusa centrale »nella strategia di espulsione, almeno dalla provincia di Caserta» di Fisia Italimpianti. E sempre con Valente che Cosentino discute dell'»obiettivo di perseguire un progetto di provincializzazione del ciclo dei rifiuti che, incidendo sull'esclusiva Fisia restituirebbe spazi operativi ampi alle imprese mafiose deifratelli Orsi». Nelle conversazioni fra il sottosegretario e gli Orsi emergono le »cautele adottate dal parlamentare, adesempio quando fissa appuntamenti presso stazioni di servizio», interventi di Cosentino per assunzioni presso le società, oltre »all'interlocuzione con Michele Orsi sulle questioni della raccolta dei rifiuti a Santa Maria la Fossa e altri comuni del bacino Ce4». Ora la parola passa alla Camera, che ha già respinto la richiesta di arresto di Co senti- no contenuta nell'ordinanza cautelare sulla quale, afine mese, dovrà esprimersi la Cassazione a seguito del ricorso degli avvocati.

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