Sarno senza più argini: notte di paura e rabbia

Scantinati e villette di nuovo allagate alla periferia di Castellammare, scoppia la protesta
10 gennaio 2010 - Maria Elefante
Fonte: Il Mattino

Castellammare. Esasperati e bloccati. Mezzo metro d’acqua ha invaso scantinati e circondato le case. Dalla paura alla rabbia e alla protesta per i residenti della periferia nord di Castellemmare, la zona che confina con il fiume Sarno. Le ultime 48 ore passate tra fughe e rientri azzardati negli appartamenti. La foce del fiume Sarno ha ripetutamente riversato nelle strade cascate di acqua. Il vento ha ingrossato il mare bloccando la foce, che a sua volta è intasata da sabbia e rifiuti. La pioggia abbondante ha fatto il resto. Dopo i disagi e una notte passata a controlare il livello dell’acqua che minaccia abitazioni e magazzini, ieri mattina gli abitanti sono scesi in piazza per protestare: nessuno ci aiuta. Le famiglie si sono date appuntamento nei pressi della chiesa del rione Annunziatella, a pochi passi da via Schito, via Fossa Luna e via Ripuaria. Strade, queste, inaccessibili. Via Ripuaria è ancora chiusa e resterà impraticabile fino a quando l’acqua non sarà completamente defluita. Case e magazzini sono ancora in condizioni precarie. Il fiume Sarno nella notte è straripato anche nel tratto iniziale, la situazione è critica. Le sponde si sono ulteriormente abbassate di alcuni centimetri e si teme un’onda di piena. Inghiottiti dalle correnti del fiume alimentate dall’eccessiva portata d’acqua, gli argini del Sarno, almeno quelli visibili nel territorio stabiese, sono ridotti al minimo. Gli argini si presentano come piccoli ammassi di sabbia e argilla. Secondo i tecnici della protezione civile, il rischio sarebbe quello di un collasso definitivo delle sponde. Difficile dunque evitare lo straripamento. «Basta solo un giorno di pioggia abbondante e noi ci ritroviamo tagliati fuori dalla città», denunciano i residenti. «L’acqua alta ha invaso l’intera zona, anche a un chilometro di distanza dal fiume c’erano 50 centimetri d’acqua - spiega Umberto Pane, che abita a via Schito -. Tutti i tombini sono saltati e da due giorni non riusciamo a vedere l’asfalto delle strade. Pullman e scuolabus non riescono ad arrivare. Stesso discorso per i mezzi di soccorso. Un’autoambulanza non riuscirebbe a passare. Paghiamo le tasse come tutti gli altri cittadini – continua Pane – ma qui non si è mai visto nessuno a fare manutenzione. I canali dove dovrebbe scendere l’acqua piovana sono otturati e l’impianto fognario è vecchio». «Abbiamo svolto moltissime riunioni per risolvere l’annoso problema di via Schito, via Fossa Luna e via Ponte Persica – spiegano gli assessori Mariagrazia Giovenco e Raffaele Esposito – . A breve ci sarà un allacciamento temporaneo degli scarichi fognari della zona con il collettore di Gragnano in maniera da alleggerire il carico di acqua e diminuire gli allagamenti».

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