Oggi udienza a porte chiuse per utilizzare le telefonate del parlamentare

Cosentino, ultimo atto dal Gip

La mossa dei pm: inserire nel fascicolo del politico venti intercettazioni
28 dicembre 2009 - Leandro Del Gaudio
Fonte: Il Mattino

Linea morbida, basso profilo, difesa sui contenuti. Gip Raffaele Piccirillo, la partita a porte chiuse inizia questa mattina: si ragiona su una ventina di intercettazioni, che la Procura chiede di utilizzare nel corso del procedimento che vede coinvolto il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino. Una ventina di intercettazioni - dal 2002 al 2005 - su cui la difesa del deputato ha le idee chiare: niente barricate contro l’utilizzo di conversazioni che, a ben guardare, non aggiungerebbero elementi al teorema accusatorio. Linea morbida, dunque, che vale per la difesa quanto una dimostrazione di forza: quelle telefonate - a voler uscire allo scoperto - sono irrilevanti, offrono contenuti sulla vita privata del coordinatore campano Pdl, tanto da rendere superflua un’opposizione serrata al loro inserimento nel fascicolo a carico di Cosentino. Ventunesima sezione gip, giudice Raffaele Piccirillo, udienza a porte chiuse. Difeso dai penalisti Agostino De Caro e Stefano Montone, il parlamentare è accusato di concorso esterno in associazione camorristica per aver favorito il cartello dei Casalesi in cambio di voti. La vicenda è quella culminata in un ordine di arresto in carcere non eseguito (in virtù del voto sfavorevole della Camera), fondato quasi esclusivamente sul racconto di collaboratori di giustizia. Inchiesta ancora aperta, la Procura decide di giocare questa mattina una nuova mossa: i pm Alessandro Milita e Giuseppe Narducci chiedono al gip di esprimersi sull’utilizzazione di una ventina di telefonate raccolte nel corso delle indagini sulla Eco4, società mista nata dalle pieghe dell’emergenza rifiuti nel Casertano, in cui viene captata anche la voce di Cosentino. Trattandosi di un parlamentare, la richiesta di utilizzare quelle intercettazioni va girata al Parlamento. Un tema su cui non si prevede battaglia: la difesa potrebbe non opporsi all’utilizzo, limitandosi semmai a girare al gip Piccirillo la questione della rilevanza, anche alla luce del contenuto delle conversazioni. Da coordinatore di Fi, Cosentino riceve lamentele da un sindaco per la condotta di un consigliere o ragiona sulla nascita del superconsorzio Impregeco in campo ambientale. Conversazioni su cui ora la parola passa al gip, che dovrà adottare un provvedimento nei prossimi giorni. Due gli indirizzi possibili: chiedere alla Camera di poter usufruire delle intercettazioni o un rigetto dell’istanza della Procura. Intanto, sarà fissata l’udienza in Cassazione per la revoca dell’arresto firmato dal gip Piccirillo a carico di Cosentino. Si ragionerà sulle esigenze cautelari, per la prima volta a distanza di un anno e mezzo, davanti a un giudice non napoletano.

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