Conferenza stampa di Viespoli e Izzo

No a Luminosa: è energia superata

"L'Italia ha scelto il nucleare di quarta generazione o altre energie alternative"
5 dicembre 2009
Fonte: Il Mattino Benevento

«Chi non si adopera per ricucire non fa gli interessi del Pdl. Occorre evitare che il dibattito ed il confronto vengano rappresentati nel segno della contrapposizione e dell’antagonismo». Questo vale a Roma, dove il vero problema è un’oligarchia che trova l’autoaffermazione incuneandosi nelle rotture, così come a Benevento. Un giornalista che si fosse presentato in ritardo alla conferenza stampa di Viespoli sarebbe incappato in una grossa cantonata. Poiché tutta la parte che ha preceduto il finale era stata più che pirotecnica. De Girolamo ed il sindaco Pepe i bersagli, con larga prevalenza della coordinatrice del Pdl. L’incontro con la stampa era sopratutto finalizzato a fare chiarezza sul caso Luminosa, non mancando di sfiorare la recentissima nomina del commissario del Consorzio Agrario ed il rapporto con Palazzo Mosti. Al tavolo interistituzionale di dopodomani sul caso Luminosa, non siederanno né Viespoli e né Izzo, fuori sede per impegni familiari programmati ben prima della convocazione. Premesso questo, il sottosegretario al Welfare ha replicato a Nunzia De Girolamo che aveva ricordato il tentato insediamento di una centrale Ansaldo quando sindaco era Viespoli. «Quella vicenda - ha precisato con la solita enfasi il senatore - è, invece, una chiara dimostrazione di ciò che un buon amministratore deve fare: governare i processi. Fu detto no a quella richiesta grazie al Prusst, che dimostrò i rischi che sarebbero derivati alla salute dei cittadini». Uno strumento, il Prusst, che l’ex sindaco ha difeso, definendolo «anticipatore di quanto avviene oggi con gli STS (sistema territoriale di sviluppo), laddove il Comune capoluogo, raccordandosi con i centri dell’hinterland, è al centro dello sviluppo locale. «Quella vicenda, che vedeva l’Ansaldo intenzionato ad insediare una centrale nello stesso sito laddove oggi si vorrebbe collocare la discarica (in territorio di Paduli), costituisce la riprova che le amministrazioni di centrodestra decidevano in autonomia, non consentendo che le scelte fossero calate dall’alto, quindi il Prusst fece da scudo al nostro territorio». Ai «senza memoria», a coloro che non hanno storia, «per cui è comprensibile che non comprendano il senso ed il sacrificio, nonché la qualità di quel passato», il sottosegretario ricorda che le amministrazioni da lui guidate e quella di D’Alessandro dissero no a due richieste di localizzazione di centrali. Ed, in coerenza con quella posizione, anche oggi, anzi, sopratutto oggi il no a Luminosa, che vorrebbe insediarsi in un territorio che in questi anni ha visto localizzare il Cdr a Casalduni, le discariche a Tre Ponti prima e a Sant’Arcangelo poi, «in un territorio che, invece, deve valorizzare e massimizzare il suo spazio, la sua attrattività». Oltretutto, l’Italia ha fatto scelte diverse, il nucleare di quarta generazione o l’energia alternativa. Viespoli, auspicando che il Pdl si strutturi sulle questioni, ha suggerito che si stani la Regione Campania, «finora assente nonostante sia il vero decisore». Quindi, l’affondo sulla coordinatrice, tutta tesa ad operare nel senso del «qui comando io», atteggiamento da vecchia politica, tipico di chi non ha la capacità di essere autorevole, «ma l’autorevolezza la si conquista con le idee e la soluzione dei problemi, non per ciò che si è o ti hanno dato». Al sindaco Pepe, invece, Viespoli ha rimproverato l’atteggiamento tenuto sulla Scuola della magistratura, quando piuttosto che fare autocritica, ha tentato di addebitare al governo centrale colpe che sono esclusivamente dei governi locali. Anche Mino Izzo ha insistito sulla carenza di rispetto nei confronti di chi, come lui e Viespoli, ha più volte dimostrato di godere della fiducia degli elettori (ha auspicato la reintroduzione della preferenza, guadagnata adoperandosi per la collettività). In quanto a Luminosa, il senatore chiede un consiglio provinciale aperto e, in tale sede, ribadire l’unanime contrarietà all’insediamento della centrale a turbogas sul territorio sannita.

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