CLAN E MOZZAJIELLA: LE DOTI DEL DEPUTATO CESARO

11 novembre 2009
Fonte: Il Fatto

Luigi Cesaro. Vanta un appellativo curioso: onorevole mozzareIla. Perché almeno una volto ogni due mesi il parlamentare 57enne rifornisce le ville di Silvio Berlusconi di una ventina di chili di latticini. Anche così si entra nelle grazie del Cavaliere, che nel gennaio scorso lo ha investito della candidatura a presidente della Provincia di Napoli. Elezioni vinte facilmente contro un centrosinistra locale depresso e in frantumi. Cesaro, che da presidente della terza provincia d'italia non si è dimesso da deputato e nemmeno da coordinatore provinciale del Pdl, è stato in passato consigliere comunale, assessore, sindaco, eurodeputato. E laureato in giurisprudenza e fa pane di una famiglia di Sant'Antimo, comune a nord di Napoli, che gestisce in loco un grande centro diagnostico, impianti sportivi, ditte edili, un albergo a quattro stelle che qualche mese fa ha ospitato il Milan. La relazione prefettizia che nel 1991 determinò lo scioglimento del Comune di S.Antimo per infiltrazioni camorristiche accertò il coinvolgimento di Cesaro e di due suoi fratelli nelle vicende oscure dell'amministrazione. Su Cesaro i sospetti di collusioni con la camorra si sono aggravati in seguito alla diffusione dei verbali di Gaetano Vassallo. Secondo Vassallo, uno dei sei pentiti che accusa Nicola Cosentino, Cesaro sarebbe stato vicino al clan di Francesco Bidognetti. I contatti sarebbero avvenuti in occasione dei lavori di riconversione degli stabilimenti della Texas diAversa. in quell'occasione dice il pentito - si era quantificata la mazzetta che il Cesaro doveva pagare ai clan. inoltre gli stessi avevano parlato con il Cesaro per la spartizione degli utili e dei capannoni che si dovevano costruire a Lusciano attraverso la ditta del Cesaro sponsorizzata dal dan Bidognetti. Vassallo riferisce anche di un incontro tra il parlamentare e Luigi Guida, detto o Drink', un elemento di primo piano del dan Bidognetti. "Attacco vigliacco, non conosco il signor Vassallo" fu la replica di Cesaro, che annunci querela contro il pentito.

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