Oggi in Provincia summit della maggioranza sul tema della gestione del ciclo dei rifiuti

Ganapini all’Arpac: «Condizioni pietose»

Blitz dell’assessore regionale ad Atripalda: «Serve trasparenza ed efficienza. E qui la sede è inadatta»
6 novembre 2009 - Martino Lauri
Fonte: Il Mattino Avellino

Secondo blitz dell’assessore regionale all’Ambiente, Walter Ganapini, all’Arpac di Avellino. L’esponente della giunta di Palazzo Santa Lucia è arrivato ieri mattina di buon’ora nella sede di Atripalda dell’Agenzia regionale di protezione ambientale, dove ha incontrato il personale della struttura e l’assessore provinciale, Domenico Gambacorta. La visita di Ganapini, che rientra in un tour nei plessi distaccati sull’intero territorio regionale, è stato dettato dalla volontà di rilanciare, innanzitutto, l’immagine dell’Arpac, dopo le recenti vicende giudiziarie che hanno scatenato un terremoto negli ambienti politici, in modo particolare in casa Udeur. Proprio per tale motivo, l’assessore ha voluto incitare funzionari e tecnici del dipartimento di Avellino a continuare nell’azione finora portata avanti, operando sempre con maggiore incisività e «creando una rete sul territorio provinciale. È necessario - sostiene Ganapini - un raccordo costante con le realtà industriali, a cominciare dal polo di Solofra e, soprattutto, con l’Amministrazione provinciale. L’Arpac deve diventare sempre di più un punto di riferimento del territorio. Cittadini e imprese vanno considerati interlocutori principali. Perciò serve sempre trasparenza ed efficienza». L’appello alla collaborazione è stato immediatamente raccolto da Gambacorta: «Siamo disponibili e interessati a proseguire il rapporto con l’agenzia. Il metodo di confronto che Ganapini ha da tempo avviato trova la nostra convinta approvazione». La tappa di ieri, inoltre, è stata l’occasione per l’esponente della giunta regionale per presentare il nuovo direttore generale dell’Arpac, il professore Volpicelli e il rinnovato staff del management campano. Poi, riflettori puntati sui problemi strutturali legati allo stabile (ex Asl Avellino 2) di via Tiratore ad Atripalda. «Le condizioni dell’edificio, come già ho avuto modo di affermare, sono pietose. È una situazione fuori dalla grazia di Dio, soprattutto se si considerano le professionalità e l’importanza dell’attività dell’agenzia», denuncia con forza Ganapini. Il trasferimento nei locali di via Circumvallazione ad Avellino, individuati per ospitare il dipartimento irpino, dovrebbe avvenire a stretto giro di tempo. Sempre in tema di ambiente, è fissata per questo pomeriggio - alle 16,30, a Palazzo Caracciolo - la riunione della maggioranza di centrodestra alla Provincia. All’ordine del giorno dell’incontro, a cui prenderanno parte consiglieri ed assessori, la società che dovrà gestire il ciclo dei rifiuti in Irpinia. L’orientamento è per il totale capitale pubblico, anche se non mancano spinte (come quelle del vicepresidente Giuseppe De Mita) per aprire ai privati. A relazionare saranno il presidente Cosimo Sibilia e l’assessore Gambacorta, che puntano alla società pubblica, almeno in una prima fase. Proprio Gambacorta ha avviato da tempo una fase d’ascolto con le organizzazioni sindacali, i consorzi, le società che si occupano del servizio. Da segnalare che dallo scorso 25 settembre, gli assessori all’Ambiente delle cinque Province campane hanno avuto dal governo centrale pieni poteri sulla questione. Possono decidere, quindi, in totale autonomia statuto della società e percorso da seguire.

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