INTESA TRA I COMUNI

Task force per difendere il Golfo

5 novembre 2009
Fonte: Il Mattino

Un patto per salvare il mare. Un progetto per scongiurare nuove emergenze, come quella che l’estate scorsa ha compromesso la stagione turistica di numerose località balneari. Nasce da questi due obiettivi il coordinamento in difesa del Golfo di Napoli. A volerlo è stata l’associazione ambientalista Marevivo, insieme con la Protezione civile e i sindaci dei 25 Comuni del Golfo di Napoli «Il mare è ormai un malato antico - si legge in una nota di Marevivo - la sua patologia resta grave e necessita di cure immediate perché un’altra estate come quella appena trascorsa avrebbe effetti catastrofici sull’ecosistema marino e quindi sull’economia dell’intera zona». Le cause di questa situazione sono tristemente note: il cattivo funzionamento del depuratore di Cuma e gli scarichi in mare del fiume Sarno. La prima riunione operativa del coordinamento si è svolta a Capri, dove si sono riuniti i sindaci dei 25 comuni del Golfo di Napoli, oltre ai rappresentanti della Protezione civile e di Marevivo. L’incontro ha segnato la nascita di un sodalizio in difesa della salute del mare, che metterà in campo iniziative organiche per evitare il ripetersi dei tragici eventi che la scorsa estate hanno riempito le pagine di cronaca. «Non si può continuare ad inquinare - dichiara Rosalba Giugni, presidente di Marevivo, che a giugno denunciò la situazione nel Golfo in una lettera inviata al presidente del Consiglio Berlusconi - né possiamo mettere a rischio un simile patrimonio ambientale e un’economia che è legata essenzialmente al turismo. Il cambiamento serve, adesso più che mai». «In questo primo incontro - spiega l’ingegnere Bruno Orrico, capo dipartimento della Protezione Civile della Regione Campania - si è discusso dello stato attuale degli impianti, dei collettori e delle reti fognarie, e dei possibili interventi per salvaguardare un mare avvelenato da un territorio fortemente antropizzato, dal degrado e dal’inquinamento diffuso».

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