I vertici della ditta lombarda hanno illustrato l’intervento previsto a Ponte Valentino «Nessun rischio ambientale»

Centrale Luminosa, l'Asi revoca il suolo

Il commissario ha recepito le richieste di Comune e Provincia e ha firmato il provvedimento di ritiro della concessione
29 ottobre 2009 - Gianni De Blasio
Fonte: Il Mattino Benevento

Via alla revoca dell'assegnazione del suolo alla Luminosa. Questa mattina, l'Asi avvierà il procedimento, avendo recepito le sollecitazioni dei soci co-fondatori, ossia Provincia, Comune e Camera di commercio. Ieri, l'avvocato Enzo Catalano, che dirige l'ufficio legale della Rocca, ha trasmesso all'Asi il carteggio a base della decisione di revoca. Poi, il commissario dell'Asi, Filippo Diasco, avrebbe firmato il provvedimento per cui da stamani scatta il procedimento di revoca del suolo concesso alla Luminosa, suolo destinato ad ospitare una centrale elettrica a gas da 400 megawatt. La società potrà produrre osservazioni avverso l'atto, che poi saranno vagliate dai legali degli enti. La decisione giunge proprio il giorno dopo in cui Luminosa era passata, per così dire, al contrattacco, rendendo pubblica la propria posizione in una conferenza stampa nel corso della quale i rappresentanti della società hanno escluso che la lettera del ministero Beni Culturali possa minare o ritardare le procedure autorizzative, in quanto i vincoli cui si fa riferimento non saranno un problema: la predisposizione per l'adduzione del gas alle aziende localizzate a Ponte Valentino, ed interessate all'acquisto, già c'è, mancano allo stato soltanto i collegamenti che, dice Luminosa, non potranno esserci sino a quando gli accordi non saranno stipulati. Ma la posizione della società è sintetizzata nelle dichiarazioni del vice presidente Marcello Fasolino (ieri assente), e quella dell'amministratore delegato, Marco Ortu, presente assieme al responsabile Studi Ambientali del Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano, Paolo Stigliano, e all'architetto Giuseppe Iadicicco. Secondo Fasolino, l'investimento non presenta alcun rischio ambientale. «Non avrei mai propugnato con tanto vigore questo progetto proponendo uno scambio tra salute dei cittadini e vantaggi economici. In un momento drammatico dell'economia campana come questo, un'iniziativa come la nostra - che prevede un investimento di 300 milioni - tra il 2010 ed il 2012, ed in termini occupazionali l'impiego di circa 500 persone con a regime impieghi permanenti per circa 200 persone - avrebbe dovuto avere un'accoglienza più che positiva da parte di amministratori avveduti mentre si è trasformata in una ennesima occasione per litigare su chi la spara più grossa contro la centrale». Dal canto suo, Marco Ortu sostiene che «i chiarimenti forniti oggi, spero, contribuiranno a rendere il clima più sereno e costruttivo». «Siamo qui a discutere nel merito un progetto importante per lo sviluppo del Sannio e della Campania. Il decreto di valutazione dell’impatto ambientale ottenuto dal Progetto Luminosa è stato il risultato di un lungo e complesso iter a livello regionale e nazionale, durante il quale le varie commissioni tecniche hanno valutato con estremo rigore la compatibilità ambientale del progetto rispetto a tutte le leggi». Le reazioni alla conferenza stampa della ditta non si sono fatte attendere. Il gruppo Pdl al Comune ritiene che le spiegazioni fornite «non hanno rimosso le perplessità. Siamo convinti che bisogna puntare su altri fattori di crescita, quali il segmento turistico religioso, con grandi aree vocate all'agricoltura di qualità. Tutto questo mal si concilia con la presenza di una centrale a turbogas».

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