POLEMICHE DOPO L’INCIDENTE DI VENERDÌ

Hydrogest, scontro sulla sicurezza

Villa Literno: i dipendenti disertano il depuratore
6 ottobre 2009 - Vincenzo Ammaliato
Fonte: Il Mattino Caserta

Venerdì scorso la manifestazione di protesta delle maestranze che rivendicavano maggiore attenzione da parte dell’azienda in materia di sicurezza sul lavoro. Ieri all’alba, l’incidente occorso a due operai durante il normale turno di lavoro. Il livello di guardia all’obsoleto impianto di depurazione alla foce dei Regi Lagni (gestito dalla Hydrogest Campania) pare essere superato. La coppia di operai al momento dell’incidente si trovava nei pressi di una turbina impegnata in mansioni ordinarie. Da qui sarebbero fuoriusciti del fumo e uno sgradevolissimo odore. Subito dopo, forse a causa delle esalazioni, i due dipendenti della Hydrogest hanno avvertito un forte giramento di testa e irritazioni alle vie aeree e agli occhi. Appena lanciato l’allarme i due operai sono stati condotti alla vicina clinica Pinetagrande. Qui sono stati soccorsi e dopo un paio d’ore sono stati dimessi con una prognosi di qualche giorno. Entrambi hanno raccontato successivamente, che indossavano regolarmente la mascherina di protezione fornita dall’azienda. Accertamenti sono in corso per stabilire le cause dell’incidente. La Hydrogest dichiara di avere eseguito correttamente lo studio sul funzionamento dell’impianto. Le rappresentanze sindacali, dal canto loro, lamentano il fatto che i dirigenti della Hydrogest si rifiutino di consegnarne loro una copia. «Abbiamo la possibilità solo di consultarlo lo studio e non di portarlo fuori dall’impianto - denuncia Tammaro Tavoletta, il presidente regionale dell’Ugl Energia, che nell’impianto di Villa Literno assiste la quasi totalità dei sessantotto operai - Perché questo comportamento, cosa teme la Hydrogest?». Intanto, ieri solo quattro operai sono rimasti all’interno del depuratore e hanno regolarmente lavorato per non bloccare l’impianto. Il resto delle maestranze ha deciso di non varcare i cancelli in forma di protesta e per solidarizzare con i colleghi finiti al pronto soccorso. La tensione resta alta. «Ho avvertito molta esasperazione fra gli operai del depuratore di Villa Literno - ha detto ancora Tavoletta - Si sentono abbandonati da tutti e da tutto e hanno timore per la loro incolumità fisica. Temo - ha aggiunto - si possa innescare a questo punto un meccanismo che porti nei prossimi giorni gli operai a inscenare clamorose azioni di protesta». L’appuntamento, intanto, è per il prossimo giovedì davanti alla sede della Regione Campania e del commissariato straordinario alle bonifiche.

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