La perquisizione in casa del primo cittadino e al Municipio rivela un nuovo filone di indagini

Affare rifiuti, la Gmc «condanna» Lettieri

Nell’avviso di garanzia per camorra al sindaco di Gricignano, i rapporti con la società dei fratelli Orsi
24 settembre 2009 - Rosaria Capacchione
Fonte: Il Mattino Caserta

Lo stesso copione già visto in Ecoquattro. Le stesse dinamiche corruttive con il fine dichiarato di accaparrarsi i soldi dell’emergenza rifiuti. Cambia la sigla, ma qualche protagonista è in comune: i fratelli Orsi, per esempio. E con loro anche il solito convitato di pietra, la solita camorra. Ma questa volta non parliamo di Mondragone e Castelvolturno e i politici coinvolti appartengono allo schieramento contrario a quello dell’ex ministro Mario Landolfi e dell’ex sindaco Ugo Conte, di An il primo, di Forza Italia l’altro. L’inchiesta della Procura antimafia di Napoli sulla Gmc Multiservizi tocca, infatti, comuni amministrati dal centrosinistra: Gricignano di Aversa, che dal 2001 e nelle mani di Andrea Lettieri e, inevitabilmente, Orta di Atella, che all’epoca dei fatti era la città di Angelo Brancaccio, esponente Ds passato poi nell’Udeur dopo l’arresto di due anni fa. Ruota tutta intorno alla Gmc Multiservizi, società che si occupava della raccolta dei rifiuti anche a San Cipriano d’Aversa, l’inchiesta che vede Andrea Lettieri indagato per concorso esterno in associazione camorristica. Indagine coordinata dal pm Alessandro Milita e affidata alla polizia di Aversa che l’altro giorno ha perquisito studio privato e stanza in municipio dell’imprenditore-primo cittadino del Pd. A determinare la perquisizione, nel corso della quale sono stati sequestrati fucili e pistole legalmente detenuti, nonché carte e bozze di delibere, sono state le dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia: Paolo Di Grazia, ex capozona di Carinaro, e Michele Orsi, ex titolare di Ecoquattro assieme al fratello Sergio, ucciso il primo giugno del 2008. Di Grazia, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe parlato di favori ricevuti da Lettieri in cambio di voti, in occasione di una campagna elettorale. Lo stesso canovaccio, dunque, già visto nella vicenda Ecoquattro-Ce4. Orsi, invece, prima di morire, avrebbe riferito delle vicende legate alla costituzione della Gmc (Gricignano Multiservizi), società a prevalente capitale pubblico, che si occupava della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e inizialmente degli appalti pubblici, il cui braccio operativo erano, di fatto, lo stesso Michele Orsi e il fratello Sergio, detenuto dal febbraio scorso. La gravità delle accuse non ha scomposto, però, il primo cittadino che si è detto sereno: «Confido nel lavoro della magistratura e spero che al più presto possibile potrò riferire dinanzi alle autorità inquirenti». Nata nel 2004, la Gmc nel tempo si era allargata ai comuni di San Cipriano d’Aversa, Orta di Atella e Grazzanise. Nel 2005 il Comune di Gricignano aveva deliberato la revoca di tutti i servizi concessi alla società mista, per la quale veniva poi avviato l’iter di messa in liquidazione. Disservizi continui e inadempienze erano stati registrati da subito per quella società che nel luglio del 2005 aveva cominciato a gestire il servizio di nettezza urbana a Orta di Atella e a Gricignano: non garantiva i servizi previsti dal contratto, provocava problemi ai cittadini e anche ai suoi stessi dipendenti, sempre alle prese con uno stipendio che non arrivava mai. Il caso Gmc è stato anche al centro del dossier che ha portato allo scioglimento del Comune di San Cipriano d’Aversa. Dopo l’arresto dei fratelli Orsi, nel 2007, a Gricignano era stata chiesta una commissione d’accesso per fare chiarezza sulla costituzione della Gmc, società multiservizi a partecipazione mista (il 51% detenuto da vari Comuni tra cui Gricignano d’Aversa, il restante 49% da privati, cioè dai fratelli Orsi, che al momento dell’adesione del Comune di Orta di Atella avevano chiesto e ottenuto la tessera dei Ds. Commissione che potrebbe essere nominata nelle prossime ore.

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