C’è ancora incertezza su Santa Maria La Fossa «Subito un tavolo per accelerare i tempi»

Inceneritore, la Regione sblocca i suoli

Svolta dopo l’intervento di Bertolaso: domani vertice con l’Asìa. Allodi: piena collaborazione con il governo
27 settembre 2009 - Gerardo Ausiello
Fonte: Il Mattino

Dopo il pressing di Bertolaso arriva la svolta: la Regione sblocca i suoli su cui dovrà essere costruito il termovalorizzatore di Napoli. Ad annunciarlo è Guglielmo Allodi, capo della segreteria politica del governatore Antonio Bassolino, al termine di una giornata intensa. «Domani - dice - è in programma a Palazzo Santa Lucia un incontro con i vertici dell’Asìa per definire gli ultimi passaggi formali necessari alla cessione dei terreni nell’area di Napoli Est dove è prevista la realizzazione dell’impianto». Poi l’ex assessore provinciale tende la mano al sottosegretario: «La collaborazione con il commissariato rifiuti resta ed è molto forte - afferma - Stiamo lavorando intensamente per costruire tutte le infrastrutture necessarie ad avere in Campania un ciclo industriale di trattamento e smaltimento dei rifiuti moderno e sostenibile». Allodi si sofferma anche sulla vicenda dell’impianto di Santa Maria La Fossa, su cui si registra un’impasse che è uno dei motivi alla base delle tensioni tra lo stesso Bertolaso e l’assessore Walter Ganapini: «Siamo pronti a convocare, già nei prossimi giorni - chiarisce Allodi - il tavolo istituzionale per definire sito, caratteristiche dell’impianto e tutti gli altri aspetti indispensabili alla costruzione dell’opera». Accade tutto in poche ore. In un’intervista al Mattino, il sottosegretario all’Emergenza rifiuti accusa Ganapini di aver prodotto «un documento in cui praticamente gli inceneritori, fatta eccezione per Acerra, non esistono e vengono considerati inutili. Temporeggiare - insiste Bertolaso - significa commettere un grave errore». Parole pesanti che scuotono Palazzo Santa Lucia. Scattano le consultazioni che coinvolgono in prima persona il governatore. Per tutta la mattinata si susseguono i contatti fra Bassolino, l’assessore all’Ambiente e i loro collaboratori. Alla fine, nonostante le critiche lanciate dal capo della Protezione civile, l’esecutivo campano decide di non alimentare le tensioni e di evitare ogni polemica preferendo la strada della collaborazione istituzionale. Così nasce la replica del capo della segreteria del presidente. Ganapini, invece, taglia corto: «Condivido le parole espresse da Allodi che riassumono la mia posizione e quella della giunta». Ma resta l’incertezza sulla partita più delicata, che si gioca sull’inceneritore di Santa Maria La Fossa. L’assessore all’Ambiente lo considera superfluo, mentre il governo continua ad affidargli un ruolo cruciale nel sistema di smaltimento dei rifiuti in Campania. Lo stesso Bertolaso ha infatti ribadito «la necessità di costruire un piccolo impianto nel Casertano dove bruciare gradualmente i sei milioni di ecoballe sparsi per il territorio. È l’unica strada possibile».

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