Liquami dai bagni chimici al mare preso dipendente della ditta espurghi

23 settembre 2009 - Vittorio Moccia
Fonte: Il Matino Salerno

Sversa i liquami di due bagni chimici, utilizzati per la festa di San Matteo, in un’area a cinquanta metri dalla riva del mare. Francesco Marchetti, dipendente della ditta di espurgo Moscariello, viene arrestato con l’accusa di danno ambientale in virtù dell’articolo sei della nuova legge. Il titolare della ditta viene invece denunciato a piede libero, per concorso in danno ambientale. L’operazione degli agenti della polizia municipale, agli ordini del comandante Eduardo Bruscaglin. L’intervento è scattato nel primo pomeriggio di ieri quando, nel corso di un normale servizio di controllo, il comandante Bruscaglin in persona, accompagnato dal tenente Alfredo Truono, ha sorpreso in via Allende, località Marina di Arechi, a pochi metri dal mare, l’autista di un autocarro adibito agli espurghi fognari, appartenente ad una nota ditta specializzata di Salerno, nell’atto di scaricare sul suolo pubblico i liquami contenuti nel serbatoio posizionato sull’automezzo. Comandante e tenente scendo immediatamente dall’auto di servizio e, dopo aver tempestivamente bloccato l’uomo, hanno chiesto l’intervento di una pattuglia in abiti civili. I caschi bianchi hanno prima condotto l’autista, Francesco Marchetti, al comando poi hanno proceduto al suo arresto. L’autocarro e i due bagni sono stati sottoposti a sequestro, mentre il titolare della ditta è stato denunciato per concorso nel reato. Sempre in materia di rifiuti, nella mattinata, i caschi bianchi avevano sanzionato, con multa da 500 euro, un cittadino residente in un comune limitrofo sorpreso in via Wenner mentre scaricava sul suolo pubblico rifiuti consistenti in grossi manifesti ed altro materiale cartaceo. A Cappelle, in località S. Luca, è stata invece individuata una discarica a cielo aperto. Sul posto, in flagranza, è stato acciuffato e contravvenzionato un cittadino sorpreso ad abbandonare rifiuti domestici. Inoltre, a seguito di accertamenti, si è risaliti all’autore di un altro abbandono che, rintracciato, è stato a sua volta contravvenzionato.

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