«Troppi roghi, ci vuole l’Esercito»

Comune e comitati chiedono anche un numero verde e videosorveglianza
3 settembre 2009 - Enrico Ferrigno
Fonte: Il Mattino

Acerra. Esercito, guardie provinciali, videosorveglianza e un numero verde per denunciare lo sversamento illegale di rifiuti e gli incendi. Acerra, dopo i roghi devastanti dello scorso agosto, si mobilita per frenare roghi e inquinamento. E lo fa attraverso Comune e comitati cittadini. In pochi giorni i responsabili di «Lista Trenta» del centrodestra, insieme ai comitati ambientalisti hanno raccolto oltre mille firme per chiedere l'intervento dell'esercito per presidiare un'area che nel recente passato ha già conosciuto i danni provocati dall'emergenza diossina. Terreni contaminati e greggi abbattute a causa del latte inquinato dalla diossina provocata dallo sversamento illegale di rifiuti tossici nelle campagne al confine con il Casertano e dai continui roghi di pneumatici. «La difesa dell'ambiente non ha colore politico», spiega Mimmo Paolella di Lista Trenta nel chiedere la convocazione straordinaria di un consiglio comunale. «Ci stiamo muovendo su più fronti istituzionali per risolvere il grave problema dei roghi di pneumatici», incalza l'assessore all'ambiente Pasquale Marangio. Insieme al sindaco Tommaso Esposito hanno partecipato a un incontro in prefettura a Napoli, ma anche a riunioni con gli amministratori dei Comuni più colpiti dall'emergenza incendi: Acerra, Casoria, Casalnuovo, Pomigliano, Afragola e Caivano. Inoltre, tra gli obiettivi ci sono anche un numero verde per denunciare roghi e sversamenti abusivi, nonché un sistema di videosorveglianza nelle aree rurali. Attualmente ci sono 33 telecamere, ma non nell'area Pip. Ad agosto, vicino all’Ipercoop, in pochi giorni sono divampati quattro incendi di tonnellate di pneumatici provocando la rivolta degli abitanti del vicino parco Ice-Snei che bloccarono per ore strade e piazze.

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